Olimpiadi 2020: vertice Alemanno-Monti, si decide su candidatura di Roma

Pubblicato il 13 Febbraio 2012 13:19 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2012 14:06

ROMA – Il 14 febbraio sarà una giornata campale per Roma: si decide se la Capitale potrà correre per ospitare le Olimpiadi del 2020. Ci sarà infatti martedì l’incontro fra il premier Mario Monti ed il sindaco GIanni Alemanno, originariamente previsto per lunedì 13 febbraio.

Una corsa contro il tempo visto che il termine fissato dal Cio per presentare il dossier inviato alle ‘applicant cities’ scade mercoledì 15 e gli “avversari” hanno consegnato tutti. Alle risposte italiane manca però un solo, fondamentale, allegato: la lettera, firmata dal premier, con la quale il governo si impegna a sostenere i costi che deriverebbero dall’organizzazione dei Giochi. Per Roma 2020 sono previsti 9,8 miliardi di investimento, 4,7 finanziati con denaro pubblico, che verrebbero spesi solo se il Cio assegnerà alla capitale le Olimpiadi del 2020, con elezione finale a Buenos Aires, il 7 settembre 2013.

Il premier, nonostante le pressioni di tanti personaggi del mondo dello sport e della cultura principalmente, non sembra essere molto propenso ad accettare.Sul piano politico sono favorevoli Pdl, Pd e Udc. Contraria la Lega. Nell’Idv ci sono posizioni diverse. Il portavoce Leoluca Orlando e il segretario regionale Vincenzo Maruccio avevano ‘aperto’ alla candidatura, mentre il senatore Stefano Pedica è schierato per il no. Riuscirà quindi il sindaco di Roma a convincere il governo?

Nel frattempo, in attesa della decisione del governo, nel pomeriggio Alemanno incontrerà in Campidoglio il presidente del Comitato promotore della candidatura olimpica Mario Pescante e il presidente del Coni Gianni Petrucci.