Tessera del tifoso addio, Fenucci: “Scelta ragionevole”

Pubblicato il 13 Marzo 2012 0:45 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2012 21:15

ROMA, 12 MAR – ''Non una conquista della Roma, ma una scelta ragionevole''. L'amministratore delegato della Roma, Claudio Fenucci, risponde cosi' sulla prossima evoluzione della 'tessera del tifoso' in fidelity card che ''va incontro alle esigenze delle societa', e anche a quelle dei tifosi''. D'altronde la societa' giallorossa, acquistata la scorsa estate da una cordata statunitense, e' stata forse la piu' attiva nel proporre nel corso della stagione nuove iniziative per venire incontro ai bisogni dei tifosi, cercando di agevolarne l'accesso allo stadio, pur nel rispetto delle normative espresse dal Viminale e accettate dalla Lega calcio.

''Noi i precursori? No, ma gia' a inizio stagione avevamo presentato un progetto nuovo che presentava tutti i requisiti di conformita' alle normative – le parole dell'ad romanista in riferimento al carnet di biglietti, acquistabile anche senza tessera del tifoso, entrato in vigore nel girone di ritorno -. E questa apertura concessa dal Viminale va nella giusta direzione, dando alle societa' la possibilita' di attuare iniziative di fidelizzazione nei confronti della tifoseria nell'ambito di linee guida specifiche''. Linee guida che la Roma ha rispettato tenendosi costantemente in contatto con l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive.

Particolarmente critico all'annuncio passaggio dalla tessera del tifoso alla fidelity card, l'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che non risparmia una stoccata proprio al club giallorosso: ''Hanno vinto le tifoserie ultras e violente, hanno vinto quelle societa' come la Roma, di cui il ministro Cancellieri e' tifosissima ma e' solo una constatazione, che non avevano mai accettato queste regole''. Accuse che a Trigoria si e' preferito non commentare, ponendo pero' l'accento sul 'modus operandi' del club. ''Abbiamo sempre rispettato tutte le normative – ha sottolineato Fenucci -. La Roma ha solo trovato gli strumenti che potessero venire incontro alle esigenze della societa' e della nostra tifoseria''.