Arzenton (Zed) torna al Gran Teatro Geox di Padova: “Teatri chiusi da un anno. Programmiamo le riaperture”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Febbraio 2021 16:17 | Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2021 16:17
Arzenton (Zed) torna al Gran Teatro Geox di Padova: "Programmiamo le riaperture"

Arzenton (Zed) torna al Gran Teatro Geox di Padova: “Programmiamo le riaperture” (Foto Facebook)

Dopo 366 di chiusura ininterrotta Valeria Arzenton è tornata nel Gran Teatro Geox a Padova, una delle strutture che gestisce con la sua Zed insieme a molte altre del Veneto e della Lombardia, per accendere un faro sullo spettacolo dal vivo.

La richiesta di Arzenton (Zed) per le riaperture

“In questi mesi funestati dalla pandemia – ha spiegato Arzenton, che è anche vicepresidente della Atip (Associazione italiana Teatri Privati) – ci siamo abituati alla vita mediata da uno schermo, dallo smart working alla dad, ma nessun video, nessuno streaming può darci le stesse emozioni di un concerto dal vivo”.

“Dietro la musica live – prosegue Arzenton – non ci sono solo gli artisti ma centinaia di lavoratori, dalle maestranze ai tecnici delle luci, dai fonici al personale amministrativo. Si tratta di decine e decine di famiglie rimaste senza lavoro e con poche tutele. Abbiamo bisogno di un orizzonte certo per programmare il nostro lavoro e chiediamo di poter avviare un percorso serio e concreto di aperture in sicurezza”.

Le strutture gestite da Zed 

Zed gestisce diverse strutture per spettacoli dal vivo come Gran Teatro Geox a Padova, Gran Teatro Morato a Brescia, Grana Padano Arena & Grana Padano Theatre a Mantova. Palasport di Padova, Zoppas Arena a Conegliano, PalaGeorge di Montichiari (Brescia) e Stadio Euganeo di Padova.

Negli ultimi anni Zed ha organizzato, tra i tanti, i concerti di Sting, Mika, Elton John, Bob Dylan, Carlos Santana, Paolo Conte, Vasco Rossi e i Massive Attack.

Qualche settimana fa Arzenton ha vinto una causa contro i big della bigliettazione condannati dall’Antitrust a una multa da oltre 10 milioni di euro per abuso di posizione dominante.