Barbara D’Urso, Pomeriggio 5: spettatore parla di Beppe Grillo. Lei lo ferma: “No politica”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Novembre 2013 13:02 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2013 13:03
Barbara D’Urso

Barbara D’Urso

ROMA – Barbara D’Urso ha intervistato la mamma di Vanessa Simonini – la ventenne uccisa il 7 dicembre 2009 da un operaio di 38 anni che ne occultò il corpo sul greto del fiume Serchio – un’intervista dura, emozionante in cui la mamma di Vanessa accusa anche lo Stato: “Mia figlia è stata uccisa due volte: prima dal suo assassino e poi dallo Stato. Chiedo la certezza della pena!” Chiede certezza della pena la mamma di Vanessa visto che l’assassino della figlia, condannato a 30 anni di reclusione, grazie alla Cassazione, si farà soli 16 anni.

Dopo una lunga intervista, la madre della ragazza spende parole dure nei confronti delle istituzioni: “Lo Stato non ci aiuta in alcun modo. Tiziana Bertani, il nostro legale, non ha ancora avuto neanche 1 euro. Il giudice ci impone di pagare le spese processuali, ma non ha i soldi per pagare il nostro avvocato. E’ ingiusto! 

Poi dal pubblico qualcuno prende la parola: “Ma cosa gliene frega dell’avvocato? Lei non ha più sua figlia!”. Nello studio cala il gelo, ma la mamma di Vanessa non si perde d’animo e ribatte: “L’avvocato ha lavorato e deve avere il suo compenso”.

Il pubblico rumoreggia, si odono lamentele, parte un tentativo di applauso ma viene subito interrotto dalla voce animata di un uomo che chiede la parola. “Non facciamo parlare i computer!” grida lo spettatore, “Non facciamo parlare i computer e poi vediamo chi è che la spunta!” afferma l’uomo a gran voce, presto raggiunto da un tecnico che gli fornisce un microfono.

“Se continuiamo a far parlare i computer come Beppe Grillo…”. Barbara D’Urso ferma subito l’uomo:: “No! Non cambiamo argomento. Grazie!”, ma lo spettatore non ci sta e continua: “Grillo ha avuto successo grazie ai computer!”. La conduttrice allora chiude la polemica: “Non voglio parlare di politica! Dobbiamo essere solidali con i familiari delle vittime. La politica non ci interessa. Grazie!”