Vespa: “Io sono un angelo. Santoro incompatibile con la Rai”

Pubblicato il 13 Settembre 2011 14:15 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2011 14:19

Bruno Vespa (Lapresse)

ROMA – Di se stesso Bruno Vespa dice: ”Sono un angelo. Saro’ assunto in cielo con tutti i vestiti”. Eppure, intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni si lascia andare a una serie di giudizi, spesso pepati, sui colleghi telegiornalisti. Compreso Michele Santoro, che ha annunciato dalla Festa de Il Fatto Quotidiano il suo nuovo programma ‘Comizi d’Amore’: ”E’ un signor professionista anche se io l’ho sempre considerato oggettivamente, serenamente, amichevolmente incompatibile con il servizio pubblico”.

Di Alessio Vinci, suo diretto rivale con Matrix, Vespa dice: ”E’ un gentiluomo. La differenza tra noi pero’ e’ totale, generazionale e di formazione. Lui viene da un giornalismo anglosassone, io da uno mediterraneo. Lui da news molto strette; io ho avuto la fortuna di partire dall’elenco degli spettacoli al Tempo de L’Aquila, per arrivare a Porta a porta. Ho fatto veramente tutto e ho un’esperienza piu’ larga. Negli scontri diretti vinco larghissimamente io. Vado a memoria su quest’anno: 62 a 15 o a 13, contando due-tre pareggi”.

L’anchorman aquilano approva il cambio della guardia a In onda (La 7), dove Nicola Porro prendera’ il posto di Luisella Costamagna accanto a Luca Telese: Lei funzionava, ma hanno fatto benissimo. La7 ultimamente scivolava un po’ troppo a sinistra, ed essendo una rete in crescita, ha bisogno di ampliare il pubblico, ricollocarsi. Se fa trasmissioni piu’ equilibrate, ha solo da guadagnare”.

Il destino di Michele Santoro: ”Sara’ sempre in prima linea. Anche se ora inventa questa formula multimediale, non ha mai smesso di essere il trascinatore politico, colui che serve il popolo”. Ce n’e’ anche per il botto di Enrico Mentana al tg di La7: ”Meritato. Gli ho detto, e ha riconosciuto, di avere avuto l’intuizione giusta in un momento straordinariamente favorevole. Ha la fortuna di non dover fare un tg generalista. Al Tg1 non potrebbe mai mandare in onda quel tg, ma uno decisamente piu’ noioso”. Netto il giudizio su Gad Lerner: ”Non mi pare che sia l’esempio luminoso da seguire citato in commissione di vigilanza: dovete fare come Lerner! Ha altre virtu’, ma uno non spegne il televisore dicendo: oddio, non ho capito Lerner come la pensava, stasera”. E ancora, Giuliano Ferrara: ”Giuliano e’ un campione assoluto, l’uomo piu’ colto. Che pero’ non fa piu’ parlare come prima”. E se il Giovanni Floris di Ballaro’ ”fa una trasmissione a mio avviso non equilibratissima, ma importante”, la rinuncia di La 7 ad Antonello Piroso ”ha fatto triplicare gli ascolti alla rete. C’est la vie. Faccia altre cose”.

Cauto su Gianluigi Nuzzi e (forse) Filippo Facci a Omissis, su La7 (”Bravi. Ma bisogna vedere come sara’ il programma. Puoi essere una gran firma e non saper fare tv, o viceversa. Ne’ Biagi ne’ Montanelli hanno dato il meglio in video”). Chapeau, infine, per Antonio Ricci: ”E’ il dominus della nostra tv. Piu’ di cosi’… Fa quello che vuole, come vuole, quando vuole. Ha il successo che si e’ guadagnato, che cosa gli puoi dire?”.