Serena Grandi: “Mussolini? Un grande architetto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 aprile 2018 15:55 | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2018 15:55
Serena Grandi: "Mussolini? Un grande architetto"

Serena Grandi: “Mussolini? Un grande architetto”

ROMA – “In Romagna dicono sempre ‘quando c’era lui’, il Duce era un grande”. L’attrice Serena Grandi, ospite di Peter Gomez a “La Confessione” (in onda venerdì 6 aprile alle 23 su Nove), ribadisce la sua fede mussoliniana.

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“Mussolini era un dittatore disastroso o uno statista, come dicono alcuni?”, chiede Gomez.

“Mussolini è un grande architetto”, afferma la protagonista di ‘Miranda’ di Tinto Brass. E a proposito del Duce nel 2006 l’attrice si candidò (nella lista era la numero 3 con il nome di battesimo Serena Faggioli) alle elezioni comunali a Roma con la lista di Alessandra Mussolini per l’elezione a sindaco di Gianni Alemanno. “Mi chiamò la nipote del Duce per dirmi ‘Serena io so’ pazza’ – ricorda Grandi -, ‘Perché?’ dico io, ‘Perché voglio che ti candidi’, rispose Alessandra. Non ce la feci – aggiunge l’attrice – . Avrei dovuto fare feste e cene, ‘La Grande Bellezza’ insomma, ma io non avevo né la voglia né la disponibilità finanziaria per questi inciuci”.

“La droga? Sono le stronzate degli anni ’80, oggi non va nemmeno di moda. Chi non ha fatto uso di cocaina?”. L’attrice Serena Grandi, ospite di Peter Gomez a La Confessione (in onda venerdì 6 aprile alle 23,00 su NOVE), rivela alcuni spaccati della sua vita privata tra luci e ombre.

“Il caso di droga in cui sono stata invischiata? Ci voleva un nome importante”, commenta amara la Miranda di Tinto Brass. Nel 2003 Grandi finì agli arresti domiciliari per spaccio di cocaina, poi fu risarcita con 60 mila euro per ingiusta detenzione. Un’inchiesta condotta dalla procura di Roma e che portò a decine di arresti.

“Colpa delle chiacchiere e della pacche sulle spalle”, ricorda l’attrice romagnola, puntando il dito sui “finiti amici e l’indole bonaria dei romani. Mi hanno messa in mezzo”. “A che ora sono arrivate le forze dell’ordine per comunicarle il suo coinvolgimento nell’inchiesta?”, chiede il giornalista.

“All’alba – racconta l’attrice de ‘La Grande Bellezza’ -, me li sono trovati in borghese in camera da letto e gli ho dato le chiavi della cassaforte dove c’erano i gioielli, dicendogli di non farmi del male”. “Credevo fossero banditi – aggiunge – Serena Grandi – invece erano poliziotti in cerca di droga”. “Ha cocaina in casa?”, chiedono. “No, ma se volete ho dei bei tortellini dalla Romagna”, risponde lei.

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