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Sergio Sylvestre a Verissimo: il padre morto, gli abusi da piccolo…e la Toffanin piange

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Sergio Sylvestre ha raccontato a Verissimo la morte del padre e gli abusi subiti

ROMA – Sergio Sylvestre, vincitore di Amici 15, si è raccontato a Verissimo e ha fatto piangere Silvia Toffanin, parlando della morte del padre e degli abusi subiti quando era piccolo. Clicca qui per vedere il video integrale dell’intervista.

La morte del padre.

“È il primo Natale senza mio padre, sarà dura. Lui ci ha dato tanto amore ma bisogna andare avanti. Mi diceva ‘Sorridi sempre’. Porto con me il suo amore e tante emozioni. È successo a maggio, dal nulla. Un giorno, dopo aver fatto un concerto, mi hanno chiamato…Ero distrutto e mi fa ancora male, però sto cercando di andare avanti con la musica, con la mia carriera e con i messaggi che mi ha dato. Sono stato fortunato ad aver ricevuto un padre come lui”.

Gli abusi da piccolo.

“L’ho raccontato – dice – perché volevo essere forte per i ragazzi che non hanno voce. Mi sono sempre nascosto, non mi aprivo con le persone perché avevo paura. Stavolta volevo essere la luce per le persone. Tenere quel dolore dentro ti distrugge. Vorrei che la mia storia aiutasse chi ha subito la stessa cosa. L’amore è più forte di queste cose”. E vedendo le lacrime solcare il viso si Servio, anche la conduttrice Silvia Toffanin si è commossa.

Il razzismo subito per il colore della pelle.

“Ero piccolo – ha raccontato – e non capivo la cattiveria della gente, il razzismo, il bullismo. Ancora non lo capisco. Noi umani potremmo dare tanta felicità. La cosa che mi faceva più male era proprio la cattiveria senza senso. Chiedevo: ‘Perché mi stai facendo del male? Cosa ti ho fatto?’. Mia mamma diceva sempre che dovevo buttare zucchero non sale”.

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