Storie Italiane, il figlio adottivo di Marina Ripa di Meana contro Lucrezia Lante Della Rovere

di Daniela Lauria
Pubblicato il 10 Ottobre 2019 12:58 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2019 12:58
Storie Italiane, il figlio adottivo di Marina Ripa di Meana contro Lucrezia Lante Della Rovere

Marina Ripa di Meana col figlio adottivo Andrea Cardella

ROMA – “Poteva pensarci prima”. Così Andrea Cardella, il figlio adottivo di Carlo e Marina Ripa di Meana, ha spiegato a Storie Italiane i motivi del suo dissenso con la sorellastra Lucrezia Lante della Rovere

L’attrice, ospite pochi giorni fa a La Vita in Diretta, aveva confessato di tenere ancora le ceneri della madre in un’urna accanto a un piccolo Buddha nel suo giardino invernale. Ma stando a quanto riferito da Andrea Cardella, le volontà di Marina Ripa di Meana erano altre: “Qualche giorno fa – ha spiegato il figlio adottivo – ho sognato Marina, mi diceva che stava molto bene. E, poi, due tre giorni dopo ho visto questa intervista di Lucrezia. Sono trasecolato. Marina lo aveva lasciato scritto. Lucrezia è la figlia decide lei. Io sono il figlio adottivo. Ma non nell’asse ereditario. Il giudice voleva che fossero tutti d’accordo. In quel periodo, Lucrezia e Marina erano bisticciate. E nelle decisioni su Marina, l’unica che può prenderle è Lucrezia. Sulle ceneri è un paradosso, che, adesso che è morta vuole tenerla accanto a sé”.

Marina Ripa di Meana “ha lasciato scritto – ha precisato – che vuole essere sparsa in mare di fronte al Monte Argentario dove c’è la tomba di famiglia”. Cardella sembra determinato a portare a termine la missione: “Questa cosa bisogna farla. Mi sembra un paradosso che ora la voglia vicina a sé quando non c’era nei momenti in cui aveva bisogno di lei”. Il figlio adottivo di Marina Ripa di Meana dice di esserci rimasto piuttosto male, spera che le volontà di Marina Ripa di Meana siano al più presto rispettate.

Poi però precisa: “Io a Lucrezia voglio bene, ho fatto uno sfogo di impeto. Ci sentiamo spesso a telefono. Se lei mi chiama rispondo benissimo. A lei voglio bene”. Ma insiste che le ceneri siano sparse così come la defunta madre voleva.

Fonte: Storie Italiane