Tg1, crollo degli ascolti: vertici Rai preoccupati. Scontro tra Minzolini e Garimberti

Pubblicato il 13 Luglio 2011 10:16 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2011 10:16

ROMA, 12 LUG – Il forte calo di ascolti del Tg1 preoccupa i vertici della Rai: il direttore generale Lorenza Lei e il presidente Paolo Garimberti, insieme in commissione di Vigilanza, hanno sollevato il problema. E la questione è stata anche motivo di scontro diretto tra Garimberti e il direttore del Tg1 Augusto Minzolini. I risultati di ascolti di reti e tg, in particolare Tg1 e Rai1, preoccupano i vertici dell’azienda, che nel cda del 21 luglio avvieranno una ”riflessione complessiva”. Ma il 12 luglio si e’ parlato anche del calo degli introiti pubblicitari e di Report, altri temi del prossimo consiglio.

Lorenza Lei ha chiesto ”cosa sia successo” al Tg1 delle 20 che registra circa il 20% di share. Garimberti ha parlato di ”problema molto serio” e ha interpretato cosi’ i dati: ”Lo spettatore avverte che l’informazione non e’ completa, non e’ adeguata allo standard della rete ammiraglia”. E cosi’, in cda ”le criticita’ delle reti andranno esaminate” e ”bisogna fare qualcosa perche’ torni a fare il Tg1”, ha sottolineato il presidente. Il momento e’ delicato: ”O riportiamo la nave sulla rotta o affonda”, ha avvertito Garimberti. Minzolini ha contrattaccato invitandolo a preoccuparsi ”piu’ di Rai1, che perde il doppio del Tg1”. ”Si preoccupi di fare bene il suo lavoro, dei contenuti del suo tg e dei risultati che sono sotto gli occhi di tutti”, ha replicato il presidente Rai. ”E Garimberti faccia il presidente… di tutti”, ha chiosato Minzolini. Il direttore di Rai1 Mauro Mazza ha tagliato corto: ”Da molti mesi quello delle 20 e’ l’unico tg nella storia della tv mondiale che fa meno share del programma che lo precede”.

A prendere le difese del telegiornale della rete ammiraglia Rai e’stato Alessio Butti, capogruppo del Pdl in Vigilanza (”Il Tg1 gode di ottima salute”), mentre il responsabile del Forum Ict del Partito Democratico, Paolo Gentiloni ha attaccato: ”Nove punti in tre anni sono davvero troppi”.

In cda si parlera’ anche del calo della raccolta pubblicitaria, che ha costretto la Sipra a ”rivedere al ribasso le proprie stime con una diminuzione di 40 milioni di euro della raccolta prevista”, ha spiegato il dg, annunciando che al consiglio interverranno anche i vertici della concessionaria. ”La Rai – ha assicurato Lei – sta attuando tutti gli interventi necessari per garantire il conseguimento quantomeno del pareggio del conto economico 2011”. La Lei ha sottolineato comunque che ulteriori manovre di contenimento dei costi potrebbero avere conseguenze negative sulla qualita’ e sulla competivita’.

Tra le altre novita’, il dg ha annunciato anche la possibilita’ di un’azione giudiziaria per il recupero, dallo Stato, dello sbilancio tra spese per obblighi di servizio pubblico e mancate entrate. In particolare sul mercato pubblicitario, Garimberti ha denunciato: ”non siamo in ‘par condicio”’, con ”il grande mistero imprenditoriale” della Rai che ”resta leader di ascolti ma raccoglie meno sulla pubblicita”’. E agli investitori ha detto: ”resistete alle pressioni per non fare investimenti in Rai”. Insomma, ”c’e’ qualche anomalia di troppo”, anche a fronte della questione governance, perche’ ”facciamo una gara di corsa con un piede legato”, mentre abbiamo bisogno ”di competere e di farlo liberamente”.

Ma si e’ parlato anche di Report, Santoro, Annunziata, Fazio e Floris. Il dg: ”Faro’ il possibile per garantire la messa in onda di Report nei tempi previsti nel palinsesto approvato”, trovando anche una ”soluzione transitoria” sulla questione della tutela legale. Confermati Lucia Annunziata e Floris, su Michele Santoro il dg ha detto: ”Valutero’ e sottoporro’ al cda le sue proposte”. E di Fazio racconta: ”Era gia’ uscito dall’azienda, aveva gia’ avuto una trattativa con La7, abbiamo lavorato per riaverlo”.