(Foto da YouTube)
Un tecnico delle telecomunicazioni è stato legato con una fune a un ripetitore per la telefonia mobile da alcuni residenti esasperati per i continui problemi di connessione 5G. È accaduto nel villaggio di Hardauli, nel distretto di Fatehpur, nello stato indiano dell’Uttar Pradesh. L’episodio ha portato all’arresto di sei persone, accusate di sequestro di persona.
La vicenda
Secondo la ricostruzione della polizia, Aditya Bhan Singh era stato inviato nel villaggio per verificare i problemi alla rete. Quando stava per andarsene, però, alcuni residenti gli hanno impedito di lasciare la zona, chiedendogli di risolvere definitivamente il problema. Poco dopo l’uomo sarebbe stato preso e legato con una fune al palo del ripetitore, con la minaccia di non liberarlo fino alla risoluzione del disservizio.
Gli abitanti sostengono che la connessione sia instabile da quasi due anni e che, nonostante abbiano pagato abbonamenti per il 5G, il servizio non sia migliorato.
La scena è stata ripresa con i cellulari e alcuni video sono finiti sui social, attirando l’attenzione della polizia, intervenuta per liberare il tecnico.
Il sovrintendente di polizia di Fatehpur, Abhimanyu Manglik, ha dichiarato: “Gli abitanti del villaggio hanno affermato che la zona soffre di una scarsa connettività mobile, in particolare per quanto riguarda i servizi 5G, da quasi due anni, nonostante l’installazione di un’antenna di telecomunicazioni privata”.
Secondo la polizia, Singh è rimasto sotto shock. L’uomo, assunto dalla compagnia appena tre mesi fa, stava effettuando la sua prima ispezione nella zona e non era a conoscenza delle precedenti proteste dei residenti. Sei persone, tra i 21 e i 36 anni, sono state arrestate e successivamente rilasciate su cauzione in attesa del processo.
