Lo scisma di Lefebvre secondo il Gian Maria di Alberto Sordi dalla principessa Altoprati VIDEO (frame youtube)
Lo scisma si porta benissimo d’estate. Lungi dal riflettere la diabolica separazione nell’ecclesia, esiziale perché boicotta “la preghiera sull’unità dei cristiani” (“ut unum sint”, ricorda Camillo Langone su Il Foglio), pur piccolo piccolo visto che nel mondo i lefebvriani non arrivano a mezzo milione e in Italia oltre i 4 gatti, solo a evocarne il nome questo scisma assicura visibilità e interesse, un trend topic non negandosi a nessuno.
“Pronti a pagare qualunque prezzo”
Sarebbe la catastrofe in termini storici e teologici, ma agli scismatici di Econe non sembra vero di poter indossare gratis i panni dei martiri “pronti a pagare qualunque prezzo” pur di disobbedire al legittimo successore di Pietro, cui solo spetta la prerogativa di consacrare nuovi vescovi.
Roba da medioevo, utile almeno a ripassare le date dei due Concili. Dispiace confessare che ciò che invece troneggia inamovibile nella la memoria involontaria di meno appassionati dottrinaristi come noi, quando capita di intendere parole come “scisma” e “Lefebvre”, è solo l’Alberto Sordi di un celebre episodio de “I mostri”. Guardare per credere.
