Maltempo sull'Italia, stop al caldo estremo: piogge, grandine e allerta in diverse regioni (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Dopo diversi giorni caratterizzati da temperature elevate e caldo intenso, sull’Italia arriva una breve tregua grazie all’ingresso di una perturbazione di origine atlantica proveniente dal Nord Europa. Il fronte perturbato, che nella giornata precedente ha interessato le regioni settentrionali, nel corso di oggi si sposterà verso il Centro e parte del Sud, portando piogge diffuse, temporali e un sensibile calo delle temperature.
Secondo la Protezione Civile, il peggioramento sarà accompagnato da fenomeni localmente intensi, con precipitazioni abbondanti, raffiche di vento e possibili grandinate.
Allerta meteo in gran parte della Penisola
Per la giornata di oggi è stata diramata un’allerta arancione su gran parte del Veneto e su alcune aree dell’Emilia-Romagna. È inoltre prevista un’allerta gialla in Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, oltre che su porzioni di Veneto, Emilia-Romagna, Sicilia e Sardegna.
Il Dipartimento della Protezione Civile, in accordo con le Regioni interessate, ha aggiornato l’avviso di condizioni meteorologiche avverse già emesso nei giorni scorsi, invitando i cittadini a prestare particolare attenzione nelle zone maggiormente esposte ai fenomeni temporaleschi.
Tregua breve, nel weekend torna il caldo
L’instabilità atmosferica dovrebbe però avere una durata limitata. Già dal prossimo fine settimana è infatti previsto il ritorno dell’anticiclone africano, che favorirà una nuova e rapida risalita delle temperature su gran parte del Paese.
Questa parentesi di clima più fresco arriva dopo un avvio d’estate segnato da ondate di calore particolarmente intense anche nel resto d’Europa. In Spagna, secondo i dati diffusi dalle autorità, nel solo mese di giugno circa mille persone sarebbero morte per cause riconducibili alle alte temperature. Il primo semestre del 2026 è stato inoltre indicato come il più caldo mai registrato nella penisola iberica, confermando gli effetti sempre più evidenti degli eventi climatici estremi.
