VIDEO YouTube. Chernobyl, scienziata sfida radiazioni: “Qui le mele sono buone”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2015 14:34 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2020 14:12
 Scienziata sfida radiazioni di Chernobyl: "Qui le mele sono buone"

Scienziata sfida radiazioni di Chernobyl: “Qui le mele sono buone”

CHERMOBYL (UCRAINA) – Secondo la “ragazza radioattiva” (così la ribattezzata il tabloid britannico Daily Mail.n.d.r) che si fa chiamare “Bionerd”, la centrale nucleare di Chernobyl che il 26 aprile 1986 causò il più grande disastro nucleare della storia non è più pericolosa. La ragazzaa, già da diversi mesi si aggira intorno all’ex centrale che si trova in Ucraina, mangiando ad esempio mele appese sugli alberi, giudicate altamente cancerogene dagli esperti. La giovane si avventura in qeusti luoghi dimostrare, sulla propria pelle, la non pericolosità permanente dell’area.

Sul proprio account di YouTube, l’anonima ricercatrice ha caricato le immagini riprese fatte tra le rovine del sito dichiarato inagibile all’uomo per i prossimi 20.000 anni di cui in questi giorni è arrivato il veninovesimo anniversario. “Bionerd” però non se ne cura e vuole dare valore alla sua teoria affermando che il suo corpo è stato esposto a una maggiore quantità di radiazioni quando si trovava in ospedale. La giovane sottolinea che si hanno più probabilità di ammalarsi di cancro nuotando in mare senza la protezione solare piuttosto che camminando per Chernobyl.

Nei video, oltre e a mangiare le mele e a dichiarare che a farle paura sono le volpi presenti nell’area, “Bionerd” posa in sala di controllo del reattore termico e misura i livelli di radiazioni ancora persistente nell’aria. Nell’intervista rilasciata al Daily Mail, la studiosa inizia spiegando di non volere rendere nota la sua identità. La donna parla dell’intera area come una capsula del tempo: “Il tempo si e fermato a 29 anni fa nel momento in cui il reattore scoppiò, e non intendo solo le lancette sugli orologi…solo se la si visita si può comprendere il vero significato della zona”. Per poi concludere: “Chi non ha visto questo luogo non è in grado di cogliere appieno quello che sto facendo; molta gente penserà che sia pazza”.