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Roma, città metropolitana: al Pd metà dei seggi ma esulta: “Raggi prima sconfitta”, quadruplicati i seggi ma..

ROMA (di Simona Tagliaventi ANSA) – Le elezioni della Città metropolitana di Roma si sono concluse con nessuna maggioranza schiacciante ma un equilibrio nel quale le alleanze decideranno tutto: vengono eletti 9 consiglieri per il M5S, 8 per il Pd, 7 per il centrodestra, proclamati dal sindaco di Roma Virginia Raggi. M5s non sfonda e non ha la maggioranza assoluta in Aula.

Il Pd parla di “grande sconfitta per i grillini”, il centrodestra si attribuisce un “successo”. Virginia Raggi non concorda: “Il Pd passa da 16 seggi a 8, in coalizione. Il M5s, da solo, passa da 2 seggi a 9. Non è una battuta d’arresto. Abbiamo rispettato esattamente le aspettative e questo è tutto quello che ci si può aspettare da un’elezione di secondo livello”, dove cioè “non sono i cittadini ad esprimere le preferenze”.

Alle elezioni, dove hanno votato i Sindaci e i Consiglieri comunali dei Comuni della Città metropolitana, si sono espressi 1372 amministratori su 1643 aventi diritto, pari a una percentuale dell’83,05%. Per Rocco Maugliani, segretario provinciale Pd, “i grillini registrano uno stop evidente, a fronte del successo ottenuto dal centrosinistra. E’ la prima grande disfatta della sindaca Raggi sul territorio”.

Il segretario del Pd Fabio Melilli definisce “lusinghiero” il risultato del centrosinistra: “Sarà ora interessante verificare come i 5 stelle, senza maggioranza, sapranno convivere con le altre forze politiche”. In casa del centrodestra il senatore di FI Maurizio Gasparri parla di esito più che positivo per il centrodestra e per FI in particolare”. Sulla stessa scia il coordinatore FI della provincia di Roma Adriano Palozzi che si dice soddisfatto per la “grande affermazione del centrodestra” e della volontà di “approfittare di un panorama politico frazionato e che vede Pd e M5s in forte calo”.

Ma Virginia Raggi non è intimorita: “Governeremo sui temi sui quali tutti i sindaci dovrebbero essere d’accordo perché i bisogni dei cittadini sono gli stessi in qualunque città”. E aggiunge polemica: “Certo poi occorrerebbe chiedere a chi ha ideato questa riforma come ha pensato di farla così incompleta quando in Parlamento parlano di premi di maggioranza stratosferici per assicurare la governabilità e in queste istituzioni evidentemente si sono dimenticati di questo piccolo accorgimento”.