Blitz quotidiano
powered by aruba

Venezia, carcerato cala lenzuolo per prendere misterioso pacco: armi?

VENEZIA – Una corda fatta di lenzuola e coperte: è così che all’interno del carcere di Santa Maria Maggiore, Venezia, è stato recapitato un misterioso pacco. Il classico trucco usato dai carcerati per evadere stavolta è stato utilizzato per far salire in una cella un oggetto ancora non identificato. E le piste sono tre: potrebbe essere un’arma, un cellulare per comunicare con l’esterno o degli stupefacenti.

L’episodio lo racconta La Nuova Venezia:

Intorno alle 17 di un giorno dello scorso fine settimana una corda fatta di stracci, probabilmente lenzuola e coperte strappate, è stata lanciata dalle finestre con inferriate del terzo piano. Si tratta di balconi di un corridoio del braccio che si affacciano all’esterno, di mezzo c’è il muro di cinta, che però è più basso. La corda è stata lanciata oltre il muro, là è arrivato un uomo vestito di scuro, indossava un passamontagna che gli copriva completamente il volto. Ha legato un oggetto ben avvolto in un sacchetto alla corda improvvisata ed è sparito in pochi attimi da dove era arrivato.

Dall’interno, il detenuto che aveva lanciato ha tirato su la corda e ha fatto sparire in un baleno l’oggetto. Gli agenti in servizio alla centrale hanno avvisato quello (capita spesso che vi sia soltanto un agente di turno per ogni piano) che stava al terzo, che ha raggiunto le finestre aperte nel corridoio, dove ormai non c’era più nessuno. Poco dopo sono scattate le perquisizioni in tutte le celle del piano, ma gli agenti della Polizia penitenziaria non hanno trovato alcun oggetto proibito.

I controlli sono partiti ma ad ora senza esito: il timore maggiore è che possa trattarsi di armi per organizzare una rivolta o un’evasione in grande stile.