Il presidente del Senato Ignazio La Russa (Foto Ansa)
Intervistato dal Giornale, Ignazio La Russa rivendica il senso politico e istituzionale della riforma del premierato e difende l’azione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. “Il premierato nasce dalla volontà di fare qualcosa per la Nazione, un atto d’amore per l’Italia del futuro. La democrazia diretta con tutte probabilità offre maggiore garanzie di stabilità dell’attuale sistema basato sul parlamentarismo”.
La Russa elogia poi la linea del governo sulla politica estera: “È importante quello che sta facendo il governo. Giorgia Meloni non gioca a seguire l’onda emotiva di Gaza, anzi ha condannato gli eccessi di Israele, mentre difende fino in fondo il diritto di esistere dello Stato ebraico. Fa ponte con Trump per la difesa dell’atlantismo senza deflettere sugli aiuti all’Ucraina. Merita davvero i complimenti”.
Il presidente di Palazzo Madama parla anche del discorso di fine anno del presidente della Repubblica: “Ho telefonato al presidente e gli ho detto che il suo messaggio agli italiani è quello che mi è piaciuto di più tra quelli precedenti”. E aggiunge: “Se io fossi stato di sinistra avrebbero tutti detto: che bello un presidente del Senato così al di fuori della formalità”.
Respinge infine le accuse di faziosità: “Io sono super partes nell’esercizio delle mie funzioni”. Sulla storia della destra, conclude: “Chi non riescono a battere alle urne diventa automaticamente un nemico”.
