La strada dove è avvenuto l'agguato (Foto Ansa)
I carabinieri di Modena hanno individuato l’aggressore di don Rodrigo Gaviria Grajales, sacerdote colombiano di 45 anni, accoltellato gravemente in centro la mattina del 30 dicembre. “Si tratterebbe di un giovane, maggiorenne, a quanto pare con problemi psichici e di tossicodipendenza”, spiegano gli investigatori. Non ci sarebbero collegamenti tra il ragazzo e il prete, e il movente resta dunque oscuro.
“Ha pedinato don Rodrigo Gaviria per 20 minuti prima di accoltellarlo, senza mai parlargli”, emerge dalle indagini che hanno portato al fermo di un 29enne italiano, in cura da anni presso un centro di salute mentale.
Secondo il comunicato del procuratore Luca Masini, il prete, operato e ora fuori pericolo, ha riconosciuto in ospedale il volto dell’accoltellatore ripreso dalle telecamere, “spiegando di non averlo mai conosciuto e di non avergli parlato in occasione del pedinamento, iniziato su un autobus”.
Attraverso l’analisi dei fotogrammi sono stati individuati la fermata da cui era salito l’indagato, i locali frequentati e la sua probabile abitazione. Il coltello a serramanico è stato ritrovato nascosto in un muretto di una casa disabitata, insieme agli indumenti indossati al momento del delitto.
Alfonso Montalbano di Usmia Carabinieri sottolinea: “Nonostante il periodo feriale e le ben note difficoltà operative, la risposta dello Stato non si è fatta attendere grazie al lavoro instancabile di colleghi che, ancora una volta, hanno operato con sacrificio, professionalità e senza limiti di orario, garantendo sicurezza e rassicurazione ai cittadini. Tuttavia, dalle prime informazioni emerge che il soggetto fermato sarebbe una persona con gravi problematiche psichiatriche… Un elemento che impone una riflessione seria: la sicurezza non può ricadere esclusivamente sulle Forze dell’Ordine. L’Arma e la Procura hanno fatto fino in fondo il proprio dovere. Ora è indispensabile che tutti gli attori istituzionali facciano la propria parte, affinché la prevenzione non resti solo una parola”.
