Sedava la moglie per controllarle il telefono, medico condannato (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Una relazione caratterizzata, secondo l’accusa, da controllo ossessivo, pressioni psicologiche, umiliazioni e aggressioni fisiche. È il quadro ricostruito nel processo che ha portato alla condanna di un medico da parte del Tribunale di Lecce per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
Come riportato, gli episodi di violenza si sarebbero verificati sia durante la convivenza matrimoniale sia dopo la separazione. La donna avrebbe subito nel tempo minacce, insulti e comportamenti denigratori. Un primo grave episodio risalirebbe al 2013, quando, a seguito di una discussione legata a una relazione extraconiugale dell’uomo, la situazione sarebbe degenerata in un’aggressione fisica.
L’episodio del sedativo e la sentenza
L’episodio ritenuto più grave dagli inquirenti si sarebbe verificato nel 2020, dopo la fine del rapporto. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe somministrato alla ex moglie un sedativo potente, causandole la perdita di coscienza, con l’obiettivo di accedere al suo telefono. Due mesi più tardi si sarebbe verificata un’ulteriore aggressione, avvenuta alla presenza dei figli minorenni.
Il Tribunale ha condannato l’imputato a quattro anni e sei mesi di reclusione, una pena inferiore rispetto alla richiesta della Procura. Alla vittima, costituitasi parte civile, è stata riconosciuta una provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro.
