Tasso di disoccupazione al 5,1% al nuovo minimo storico, ma crescono le donne che non cercano più lavoro (foto ANSA) - Blitz quotidiano
A gennaio 2026 il numero di occupati in Italia raggiunge quota 24 milioni 181mila, segnando un aumento rispetto al mese precedente. La crescita interessa tutte le principali categorie lavorative: i dipendenti permanenti salgono a 16 milioni 455mila, i lavoratori a termine a 2 milioni 449mila e gli autonomi a 5 milioni 277mila.
Su base annua, rispetto a gennaio 2025, si registrano circa 70mila occupati in più. I dati diffusi dall’Istat mostrano anche un miglioramento degli indicatori principali del mercato del lavoro: il tasso di occupazione sale al 62,6%, mentre quello di disoccupazione scende al 5,1%, il livello più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004. In calo anche la disoccupazione giovanile, che si attesta al 18,9%, con una riduzione di 1,9 punti percentuali su base mensile.
Parallelamente, il tasso di inattività cresce al 33,9%, evidenziando una dinamica più articolata all’interno della popolazione in età lavorativa.
Differenze per genere ed età
L’aumento dell’occupazione riguarda in particolare le donne e le persone con almeno 50 anni. Al contrario, si osserva una diminuzione nelle altre fasce d’età, mentre tra gli uomini la situazione appare sostanzialmente stabile.
Rispetto a gennaio 2025 diminuisce in modo significativo anche il numero delle persone in cerca di lavoro: -22,7%, pari a 384mila unità in meno. Tuttavia, cresce il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, con un aumento del 2,6% corrispondente a 322mila unità.
Entrando nel dettaglio delle fasce anagrafiche, gli inattivi aumentano tra i giovani di 15-24 anni, diminuiscono tra i 25-49enni e restano sostanzialmente stabili tra chi ha almeno 50 anni. Un quadro che riflette cambiamenti strutturali nel mercato del lavoro e nella partecipazione attiva.
Crescita del Pil nel quarto trimestre 2025
Oltre ai dati sull’occupazione, emergono segnali positivi anche dal fronte della crescita economica. Nel quarto trimestre del 2025 il Prodotto interno lordo, calcolato in valori concatenati con anno di riferimento 2020, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il quarto trimestre del 2025 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2024. Nonostante questo, l’economia italiana mostra una moderata ma costante espansione, in un contesto di miglioramento del mercato del lavoro e di riduzione della disoccupazione ai minimi storici.
