Prende la pillola abortiva, viene accusata di omicidio nello Stato della Georgia (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Una donna di 31 anni è stata arrestata il 4 marzo con l’accusa di omicidio in Georgia per aver assunto la pillola abortiva nello Stato americano, che dal 2019 ha vietato quasi ogni tipo di interruzione di gravidanza. Se i procuratori statali decidessero di procedere contro Alexia Moore, sarebbe uno dei primi episodi in cui una donna viene incriminata per aver abortito in Georgia.
Secondo il mandato d’arresto la gravidanza della donna era oltre la sesta settimana. La Georgia vieta l’aborto da quando è rilevabile l’attività cardiaca del foto e ciò avviene generalmente intorno alla sesta settimana di gestazione, prima che molte donne sappiano di essere incinte. Moore è arrivata in ospedale lamentando dolori addominali e ha riferito ai medici di aver assunto misoprostolo, utilizzato negli aborti farmacologici, e l’analgesico oppioide ossicodone. La donna ha poi partorito ma il feto è sopravvissuto solo un’ora.
L’investigatore di polizia che ha richiesto il mandato d’arresto ha messo a verbale che Moore avrebbe detto agli infermieri: “So che la mia bambina sta soffrendo, perché sono stata io a praticare l’aborto. Voglio che muoia”. “Nessuno dovrebbe essere criminalizzato per aver abortito”, ha dichiarato in un comunicato Dana Sussman, vicepresidente del gruppo ‘Pregnancy Justice’, definendo il caso Moore “un’accusa di omicidio senza precedenti per un presunto aborto”.
