Focolaio di meningite nel Regno Unito: 34 persone colpite, strade deserte a Canterbury (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Nel sud dell’Inghilterra, la contea del Kent è stata colpita da un grave focolaio di meningite B che ha causato la morte di due giovani studentesse, una di 18 e una di 21 anni. L’emergenza, definita “senza precedenti” dal ministro della Sanità Wes Streeting, ha portato a una mobilitazione sanitaria straordinaria.
Finora sono stati registrati 34 casi, mentre le autorità non escludono ulteriori contagi. Tuttavia, la situazione sembra mostrare segnali di miglioramento grazie a una risposta rapida ed efficace: oltre 6.000 vaccini sono già stati somministrati e circa 11.000 dosi di antibiotici distribuite per prevenire la diffusione del batterio.
Vaccinazioni e misure di contenimento
Le città coinvolte, in particolare Canterbury, hanno visto lunghe file davanti ai centri medici, con persone in attesa fin dalle prime ore del mattino. Molti cittadini si sono presentati equipaggiati con sedie pieghevoli, thermos e coperte, segno della forte preoccupazione diffusa.
Secondo il direttore della sanità pubblica locale, Anjan Ghosh, i dati indicano un rallentamento dei contagi grazie al tracciamento e alla campagna vaccinale. Tuttavia, resta il timore che il virus possa diffondersi in altre aree del Paese, soprattutto durante gli spostamenti legati alle vacanze di Pasqua.
L’epicentro del focolaio sembra essere una discoteca molto frequentata dagli studenti, il Chemistry, da cui il contagio si sarebbe diffuso tra università e licei della zona.
Impatto sulla vita quotidiana
Le conseguenze dell’emergenza si fanno sentire anche nella vita sociale ed economica. Le scuole e le università hanno sospeso alcune attività in presenza, mentre eventi sportivi e culturali sono stati rinviati o ridimensionati, inclusa la rassegna “Step into Spring”, che attendeva ospiti come Mark Haddon.
Nel frattempo, è atteso l’arrivo dell’arcivescova Sarah Mullally alla cattedrale di Canterbury, dopo un pellegrinaggio partito da Cattedrale di St Paul a Londra. Alla cerimonia dovrebbe partecipare anche il principe William.
Nonostante le rassicurazioni delle autorità, che parlano di rischio basso per la popolazione, la paura resta alta: le strade appaiono insolitamente vuote, ricordando il periodo della pandemia. Le attività locali, come i punti ristoro frequentati dagli studenti della University of Kent, registrano un crollo della clientela, segno di una comunità che preferisce la prudenza e limita al minimo i contatti sociali.
