Dimarco e altri giocatori della Nazionale esultano per il passaggio della Bosnia (foto da video) - Blitz quotidiano
Dopo la vittoria contro l’Irlanda del Nord, l’Italia si prepara alla sfida contro la Bosnia, ma un video virale accende polemiche e tensioni.
L’Italia ha superato con un netto 2-0 l’Irlanda del Nord, conquistando l’accesso al prossimo decisivo impegno contro la Bosnia, in programma martedì 31 marzo. Una sfida importante per il cammino verso il Mondiale, che vedrà gli azzurri affrontare la squadra guidata da Edin Dzeko.
Tuttavia, a far discutere più del risultato è stato quanto accaduto nel post partita al Gewiss Stadium di Bergamo. Alcuni calciatori italiani, tra cui Dimarco, Vicario, Meret e Pio Esposito, sono stati ripresi mentre seguivano in diretta i calci di rigore tra Galles e Bosnia. Le immagini, trasmesse dalla Rai, mostrano chiaramente l’attenzione e la tensione nel gruppo azzurro mentre si decideva il prossimo avversario.
Al momento del rigore decisivo che ha consegnato la vittoria alla Bosnia, è esplosa l’esultanza, guidata proprio da Dimarco e condivisa da altri presenti. Un episodio che in pochi minuti è diventato virale, non solo in Italia ma anche all’estero.
L’esultanza contro la Bosnia che fa discutere
Il video ha immediatamente generato polemiche, soprattutto in Bosnia, dove molti hanno interpretato quell’esultanza come una mancanza di rispetto. La sensazione diffusa è che l’Italia preferisse affrontare la Bosnia piuttosto che il Galles, ritenendola un’avversaria più abbordabile.
Un’interpretazione che ha acceso il dibattito anche tra tifosi e addetti ai lavori, con diversi commentatori che hanno sottolineato come, in partite di questo livello, ogni calcolo possa rivelarsi pericoloso. I precedenti insegnano che sottovalutare l’avversario può trasformarsi in un errore fatale.
Nel frattempo, il video ha iniziato a circolare anche sui social bosniaci, contribuendo ad alimentare la motivazione della squadra avversaria, pronta ora a dimostrare il proprio valore sul campo.
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Il siparietto in diretta Rai e la reazione di Adani
Le immagini incriminate sono state trasmesse durante il post partita Rai, nel corso del collegamento tra studio e campo con Alessandro Antinelli, Andrea Stramaccioni, Alberto Rimedio e Lele Adani.
Antinelli introduce il filmato spiegando: “Dimarco e Pio Esposito si sono guardati tutto. E ci sono scene…”. A quel punto interviene subito Rimedio, cercando di bloccare il racconto: “Non diciamolo, non diciamolo, silenzio – seguito dall’intervento di Adani che un po’ bacchetta la regia Rai -. Ragazzi, avevate detto di non farli vedere, poi li inquadrate quando esultano, bisogna esultare martedì”.
Una presa di posizione netta da parte di Adani, che sottolinea come l’entusiasmo debba essere rimandato al campo. Antinelli prova poi a smorzare i toni: “Lele abbiamo fatto 20 minuti di televisione immaginifica – e così Adani la chiude con una battuta -. Non è stato un brutto siparietto questo eh, devo dire che sono stati bravi”.
Effetto boomerang e rischi per la sfida decisiva
Le reazioni internazionali non si sono fatte attendere e, nel complesso, sono state piuttosto critiche. Molti osservatori hanno giudicato l’atteggiamento dell’Italia come eccessivamente spavaldo e superficiale, evidenziando il rischio di aver caricato ulteriormente l’avversario.
Il video, infatti, è stato rilanciato da numerose pagine dedicate al calcio bosniaco, trasformandosi in un potenziale fattore motivazionale per la Bosnia. Un vero e proprio effetto boomerang, che potrebbe rendere la sfida ancora più complicata.
Il paragone con il passato è inevitabile: se contro la Svezia fu un autogol a costare caro all’Italia, questa volta qualcuno parla di un “autogol mediatico” arrivato prima ancora del fischio d’inizio. Ora tutto si deciderà sul campo, nei novanta minuti – o forse più – che separano gli azzurri da un ritorno ai Mondiali dopo due edizioni consecutive mancate.
