Politica in fibrillazione nella settimana di Passione: espulsi 32 deputati, attacco a Piantedosi, assalto Conte alle primarie, Schlein isolata (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Politica in fibrillazione nella settimana di Passione. Le cronache riferiscono fatti e misfatti anche inediti. Politica nel pallone. Un teatrino in gran confusione. E non tutto dipende dall’effetto post referendum. È scoppiato il caso Matteo Piantedosi per via della sua “liaison” con una giornalista. E con tutto quello che sta succedendo – allarme austerity, costi dell’energia e delle bollette, la Caporetto azzurra, lo stop intelligente di Sigonella, la polemica sull’incontro di Conte con l’inviato speciale di Trump, ed altro ancora – si perde tempo a disquisire sulla “donna del Viminale “dopo il coming out di Claudia Conte (“Sto con Piantedosi “). Tira aria di polpetta avvelenata.
Tanta fuffa alla ribalta
L’elenco è complesso e a tutto campo. Esempio: gazzarra alla Camera, 32 cartellini rossi per i deputati che hanno occupato, stile Salis, la sala stampa di Montecitorio per impedire la conferenza sulla Remigrazione con Casapound. Tra i sanzionati i più noti sono Matteo Orfini e Laura Boldrini (Pd), Riccardo Ricciardi (M5S), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (AVS). E ancora: tutti frenano sulle primarie, solo Conte accarezza l’idea di misurare la sua popolarità con lo strumento caro al Pd, mentre qualcuno allude a un passo indietro di Elly Schlein per non rischiare il flop personale. La segretaria dem è “isolata “.
C’è poi la famosa cena di Conte con l’inviato Usa che sta provocando un gelo a sinistra. L’avvocato del popolo crede sempre più in un ritorno a piazza Colonna. Irrita il camaleontismo di Giuseppi che al Nazzareno molti etichettano come “il principe del trasformismo della terza Repubblica “. Il leader grillino sogna Palazzo Chigi teleguidato dall’ideologo democratico Bettini. La sinistra anti-USA è spaccata.

Referendum senza effetti
Lo dicono i sondaggi: tutto è restato come prima. Nessun vantaggio per il campo largo. Paradosso evidente dopo il giudizio popolare sulla riforma de CSM. In sintesi: il consenso delle due coalizioni non è cambiato anche se, in tanti, non hanno seguito le indicazioni di entrambi gli schieramenti. “Chi si è smarcato votando No sostiene ancora la maggioranza “come riferisce l’istituto Noto Sondaggi. Ne vedremo delle belle.
