Giacomo Bongiorni colpito anche mentre era a terra. Il padre di uno degli arrestati: "Pronto a pagare gli studi a suo figlio"(foto Ansa) - Blitz Quotidiano
“Si nota dalle immagini che una volta andato a terra, prosegue l’azione energica contro” Bongiorni. A dirlo è il colonnello Alessandro Dominici, comandante provinciale di Massa Carrara nella conferenza stampa col procuratore Capizzoto sull’omicidio di Giacomo Bongiorni, colpito e ucciso da un gruppo di giovani. I due maggiorenni fermati dalla procura di Massa, ha aggiunto Dominici, hanno “precedenti di polizia, ma non di rilievo significativo e non specifici rispetto a questo evento”. Servirà tempo a ricostruire l’aggressione dalle immagini disponibili, ha anche specificato il colonnello Dominici, “l’azione è stata molto rapida, per dire quale colpo sia stato inferto prima, dove” serve analizzare le immagini. “C’è stata una spinta?”, viene chiesto. “Si nota un’azione nella quale si vede molta energia”, “molto veloce”, ha detto Dominici “riuscire a identificare ogni singola gestualità come frame è un lavoro sulle immagini che diventa dettagliato e serve tempo”.

Morte Bongiorni: cinque identificati, tra loro due maggiorenni
Sono intanto cinque gli identificati dai Carabinieri per l’omicidio. Due sono i maggiorenni sottoposti a fermo perché indiziati di “concorso in omicidio volontario”, gli altri tre sono minori “la cui posizione è al vaglio della procura minorile di Genova”. A dirlo è ancora il procuratore di Massa Piero Capizzoto sottolineando che al momento non risultano altri maggiorenni coinvolti, oltre ai due in stato di fermo. I due maggiorenni arrestati sono stati interrogati domenica dal magistrato di turno. Nelle perquisizioni sono stati trovati capi di vestiario verosimilmente indossati durante l’omicidio e visibili dalle immagini di telecamere.
Vittime e aggressori non si conoscevano
cinque indagati, da una parte, e i due uomini colpiti in piazza a Massa “che hanno riportato lesioni”, ossia Giacomo Bongiorni, deceduto e l’altro ferito e ricoverato in ospedale con fratture alla tibia e al setto nasale, “non si conoscevano tra loro precedentemente”, “non abbiamo conoscenza del fatto che i cinque conoscessero gli altri due” e quindi “tendiamo a ricostruire la vicenda in termini di ‘dolo d’impeto'”. L’accaduto sembra “come causato da qualcosa che è successo durante il fatto, non da motivi pregressi”. Lo ha detto il procuratore di Massa Piero Capizzoto. Il procuratore ha aggiunto che “la ragione per la quale tutto questo è accaduto sarà oggetto dei nostri accertamenti”.
Il padre di uno dei fermati: “Pronto a pagare gli studi al ragazzo dell’uomo ucciso da mio figlio”
Il padre di uno dei fermati ha intanto dichiarato a Repubblica di essere “pronto a pagare gli studi al ragazzo dell’uomo ucciso da mio figlio”. L’uomo ha parlato davanti al Tribunale e si è detto devastato: “Voglio capire anch’io cos’è successo”.
