Oscar dell’olio 2026: ecco tutti i migliori extravergini premiati (e cosa li rende davvero speciali) (blitzquotidiano.it)
L’olio extravergine di oliva è uno dei simboli più forti dell’identità italiana, un vero patrimonio culturale che racconta territori, tradizioni e saperi. Eppure, davanti allo scaffale del supermercato, scegliere quello giusto può diventare complicato.
È proprio qui che entrano in gioco premi e concorsi di qualità. Tra questi, l’Ercole Olivario rappresenta uno dei riconoscimenti più autorevoli in Italia: una sorta di “Oscar dell’olio” che ogni anno seleziona le eccellenze assolute.
L’edizione 2026 ha acceso i riflettori su produzioni straordinarie, premiando oli capaci di distinguersi per profumo, equilibrio e identità territoriale. E i risultati raccontano molto più di una semplice classifica.
Perché l’Ercole Olivario è così importante
In Italia esistono oltre 500 varietà di olive, un numero impressionante che rende il nostro Paese unico al mondo. L’Ercole Olivario nasce proprio per valorizzare questa biodiversità, mettendo in evidenza le produzioni più meritevoli.
Il concorso si basa su degustazioni tecniche condotte da assaggiatori esperti, che valutano ogni olio secondo criteri rigorosi: profumo, gusto, equilibrio e persistenza.
Tutti gli oli extravergine premiati nel 2026

Ecco la classifica completa dei vincitori, suddivisi per categoria.
Categoria DOP/IGP – Fruttato Leggero
- Sabina DOP — Az. Agricola Marcoaldi Roberta, Montelibretti (Lazio)
Categoria DOP/IGP – Fruttato Medio
- IGP Toscano – Prima OLIVA — Società Agricola Campioni ss, Massa e Cozzile (Toscana)
- DOP Terre di Bari – Bitonto — Az. Agricola Le Tre Colonne di Salvatore Stallone, Giovinazzo (Puglia)
- DOP Umbria – Sottozona Colli Assisi Spoleto — Az. Agraria Marfuga, Campello sul Clitunno (Umbria)
Categoria DOP/IGP – Fruttato Intenso
- Puglia IGP (ex aequo) — Società Agricola Fratelli di Niso, Bisceglie (Puglia)
- Roma IGP (ex aequo) — Az. Quattrociocchi Americo, Terracina (Lazio)
Categoria Extravergine – Fruttato Leggero
- Olio Extravergine Biologico – Cultivar Moraiolo — Fattoria Ramerino, Bagno a Ripoli (Toscana)
Categoria Extravergine – Fruttato Medio
- CROGNALE — Az. Agricola Tommaso Masciantonio, Casoli (Abruzzo)
- Unico — Az. Miceli & Sensat, Roccamena (Sicilia)
- Redoro Bio — Frantoi Veneti, Grezzana (Veneto)
Categoria Extravergine – Fruttato Intenso
- OLIVASTRO — Az. Quattrociocchi Americo, Terracina (Lazio)
- MIMì Coratina — Az. Agricola Donato Conserva, Modugno (Puglia)
Menzioni speciali e premi aggiuntivi
Accanto ai vincitori principali, sono stati assegnati anche riconoscimenti che premiano innovazione, sostenibilità e nuove generazioni.
- Olio Biologico DOP/IGP: IGP Toscano Biologico — Frantoio Franci, Toscana
- Olio Biologico Extravergine: Extra Vergine Terracuza — Giacomo Nieddu, Sardegna
- Monocultivar DOP/IGP: Don Gioacchino — Sabino Leone, Puglia (cultivar Coratina)
- Monocultivar Extravergine: Gangalupo — Az. Agricola Bisceglie Maria, Puglia
- Miglior confezione (Amphora Olearia): Tenaglia Filomena, Abruzzo
- Giovane imprenditore: Olio Tedò — Az. Agricola Tedone Biagio, Puglia
- Comunicazione digitale: Olio Mimì — Az. Agricola Donato Conserva, Puglia
- Impresa femminile: Tenute Librandi, Calabria
- Turismo dell’olio: Vecchio Frantoio Bartolomei, Umbria
Una novità importante: spazio ai giovani
Tra le novità più interessanti del 2026 c’è la nascita di una sezione dedicata agli studenti degli istituti agrari italiani.
Un segnale importante: il futuro dell’olio passa anche dalle nuove generazioni.
I vincitori della prima edizione sono:
- ITA “R. Lotti – Umberto I” di Andria — Olio dei Miracoli
- IISS Basile Caramia di Locorotondo — Olio Gigante
- IIS “E. Majorana” di Corigliano Rossano — Momena
Un’iniziativa che unisce formazione e pratica, avvicinando i giovani a un settore strategico per il Made in Italy.
Cosa rende davvero un olio “eccellente”
Dietro ogni bottiglia premiata c’è molto più di una buona oliva.
Un grande olio si riconosce per:
- equilibrio tra amaro e piccante
- profumo fresco e vegetale
- persistenza al palato
- assenza di difetti
Ma soprattutto, racconta un territorio. E’ questo che distingue un olio qualsiasi da uno davvero memorabile.
