In Italia sarà un'estate estrema con picchi di caldo ad agosto e settembre, colpa del super Niño (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il 2026 si sta candidando a diventare la seconda estate più calda di sempre per colpa del super El Niño. Quest’anno, il fenomeno originato dall’incrocio di venti nella fascia equatoriale, avrà infatti un’intensità eccezionale. A confermarlo sono i nuovi dati diffusi dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) ripresi dal Washington Post. I dati spiegano che le acque del Pacifico tropicale si stanno riscaldando a ritmi eccezionali e potrebbero raggiungere entro la fine dell’anno valori fino a 3 gradi sopra la media stagionale. Secondo gli scienziati, quanto sta accadendo potrebbe trasformarsi in uno degli eventi climatici “più potenti mai registrati”.
El Niño, stando a quanto ipotizzato, si rafforzerà già a luglio provocando possibili alluvioni e cicloni tropicali in America Latina, caldo estremo, siccità, incendi in Indonesia e Australia e temperature anomale anche negli Stati Uniti. In Europa e sul Mediterraneo, ad agosto e settembre potrebbe arrivare del caldo estremo. Secondo il climatologo Zeke Hausfather, il 2026 potrebbe così diventare il secondo anno più caldo mai registrato, mentre il 2027 avrebbe il 73% di probabilità di conquistare il record assoluto.

Il super Niño si osserva ogni 10-20 anni ma ora gli oceani sono più caldi
Sebbene El Niño si verifichi ogni 2-7 anni, le versioni “Super” sono molto più rare, presentandosi con una frequenza inferiore, talvolta a distanza di circa 10-20 anni o più. Giulio Betti del Cnr spiega però che gli oceani sono già di per sé molto più caldi del normale, provocando così una situazione senza precedenti. È lecito quindi aspettarsi, soprattutto in tarda estate-autunno, delle fasi di caldo anomalo più frequenti rispetto alla norma e anche probabilmente dei fenomeni piovosi estremi.
