Ascensori troppo piccoli e meno sicuri: lo studio europeo che lancia l’allarme sul peso dei passeggeri (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Gli ascensori installati in Europa potrebbero non essere più adeguati ai cambiamenti fisici della popolazione. È quanto emerge da uno studio presentato all’Eco2026, il Congresso Europeo sull’Obesità in corso a Istanbul, dove gli esperti hanno evidenziato come molti sistemi siano ancora progettati utilizzando criteri risalenti a oltre vent’anni fa.
Secondo il ricercatore Nick Finer, ex professore di Medicina all’University College London, il problema nasce dal fatto che il peso medio preso come riferimento dall’industria degli ascensori è rimasto fermo a 75 chili per persona. Nel frattempo, però, il peso medio della popolazione europea è aumentato sensibilmente, rendendo i vecchi standard poco realistici.
Lo studio ha preso in esame 112 ascensori installati tra il 1970 e il 2024 in diversi Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.
Perché il problema potrebbe riguardare anche la sicurezza
Secondo gli esperti, la questione non riguarda soltanto il comfort dei passeggeri ma anche la sicurezza degli impianti. Nick Finer ha spiegato che “l’incapacità dei produttori di ascensori di adattarsi ai crescenti livelli di obesità e alle variazioni di corporatura fa sì che la capienza degli ascensori venga sovrastimata”.
Questo significherebbe che molte cabine potrebbero trasportare un numero di persone superiore rispetto a quello realmente sostenibile nelle condizioni attuali. Il rischio, secondo il ricercatore, sarebbe un aumento dei tempi di percorrenza e un possibile impatto sul corretto funzionamento degli impianti.
L’indagine mostra inoltre che tra gli anni Settanta e i primi Duemila alcuni produttori avevano aggiornato i limiti di peso, aumentando in certi casi di cinque chili il valore medio per passeggero. Dal 2002, però, questo aggiornamento si sarebbe progressivamente fermato.
Il tema dell’obesità e la possibile stigmatizzazione
Negli ultimi anni molte aziende del settore avrebbero progressivamente abbandonato il criterio basato sul peso, preferendo calcolare la capienza degli ascensori sulla superficie corporea occupata da ciascun individuo. Una persona normopeso, secondo questi standard, occuperebbe circa 0,21 metri quadrati di spazio.
Per il professor Finer il tema riguarda anche l’aspetto sociale. “Suggerire che in un ascensore possano entrare più persone di quelle che effettivamente possono stare comode stigmatizza le persone obese”, ha dichiarato durante il congresso di Istanbul.
