Flotilla per Gaza, accuse di violenze e umiliazioni contro Ben-Gvir: cresce la tensione diplomatica (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Sta provocando un’ondata di indignazione internazionale il video diffuso dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, nel quale si vedono gli attivisti della Flotilla diretta a Gaza fermati e trattenuti nel porto di Ashdod. Nelle immagini, diventate rapidamente virali sui social e rilanciate dai media internazionali, diversi attivisti appaiono inginocchiati, bendati e con le mani legate dietro la schiena mentre vengono derisi dagli agenti e dallo stesso ministro israeliano.
Secondo le denunce presentate dai legali e dalle organizzazioni che assistono i fermati, alcuni attivisti avrebbero subìto violenze fisiche, umiliazioni e perfino molestie durante la detenzione successiva al blocco della nave umanitaria diretta verso Gaza. “Abbiamo assistito a scene indecorose”, è una delle accuse rilanciate nelle ultime ore dai rappresentanti legali coinvolti nella vicenda.
La flottiglia, composta da centinaia di persone provenienti da diversi Paesi europei, era stata intercettata dalle autorità israeliane mentre tentava di raggiungere la Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari e protestare contro il blocco imposto da Israele.
Le accuse di abusi e le reazioni internazionali
Le testimonianze raccolte dagli avvocati dell’associazione Adalah parlano di attivisti lasciati per ore senza acqua né cibo, oltre a presunti abusi verbali e fisici durante le operazioni di fermo. Alcune donne avrebbero inoltre denunciato molestie e comportamenti degradanti da parte delle forze israeliane.
Il filmato pubblicato da Ben-Gvir ha aperto anche un duro caso diplomatico. Diversi governi europei, tra cui Italia, Spagna e Francia, hanno condannato il trattamento riservato agli attivisti. Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno definito “inaccettabili” le immagini diffuse dal ministro israeliano, chiedendo spiegazioni ufficiali e immediate scuse.
Anche il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha parlato di comportamento “completamente inaccettabile”, mentre la Commissione europea ha chiesto il rispetto della dignità e dei diritti dei fermati.
Netanyahu prende le distanze da Ben-Gvir
Le polemiche hanno provocato tensioni persino all’interno del governo israeliano. Il premier Benjamin Netanyahu avrebbe criticato la diffusione del video e preso le distanze dal comportamento del ministro della Sicurezza nazionale, sostenendo che quelle immagini “non rappresentano i valori di Israele”.
Ben-Gvir, esponente dell’estrema destra israeliana, ha invece difeso il proprio operato e quello delle forze di sicurezza, definendo gli attivisti “sostenitori del terrorismo”. Nei video diffusi online il ministro pronuncia anche la frase: “Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa”, mentre i fermati vengono costretti a restare in ginocchio.
Intanto continuano le pressioni internazionali per ottenere il rilascio immediato degli attivisti ancora trattenuti e per chiarire quanto accaduto durante le ore successive all’intercettazione della Flotilla nel Mediterraneo orientale.
