(Foto d'archivio Ansa)
Una commissione d’inchiesta istituita dal governo svedese ha proposto il divieto di accesso ai social media per i minori di 15 anni, nel quadro di una strategia di tutela della salute digitale.
I piani del governo
“Stiamo perdendo un’intera generazione a causa dello scorrimento infinito” dei contenuti, ha avvertito il ministro della Sanità pubblica Jakob Forssmed. L’iniziativa nasce da un mandato governativo per valutare un’età minima per i social, affidato a Lisa Englund, che raccomanda la soglia dei 15 anni. Le piattaforme come Instagram, TikTok, Snapchat, Facebook e YouTube dovrebbero verificare l’età degli utenti, mentre i videogiochi resterebbero esclusi. La proposta sarà ora sottoposta a consultazione con le parti interessate e potrebbe entrare in vigore nei prossimi anni.
L’Agenzia svedese per la salute intanto ha invitato le famiglie a creare spazi “phone-free” in casa e a ridurre l’uso dello smartphone davanti ai figli. “Metti via il telefono quando sei con tuo figlio. Usalo solo se ne hai bisogno o quando lo stai utilizzando insieme a lui”, si legge nelle linee guida. Gli esperti sottolineano che il comportamento digitale degli adulti influenza quello dei bambini. Il ministro Forssmed spiega: “Non credo che le persone si rendano conto che il loro utilizzo degli schermi influisce sui bambini nella misura che oggi sappiamo”. Le ricerche evidenziano effetti sulle interazioni familiari e sulla disponibilità emotiva, con possibili effetti sullo sviluppo dei minori.
