Raul Guillermo Rodriguez Castro con il nonno, Raul Castro (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Raúl Guillermo Rodríguez Castro, il nipote prediletto dell’ex presidente cubano Raúl Castro, è pronto a negoziare il futuro di Cuba con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: lo ha detto lui stesso parlando a Usa Today.
Il 42enne ha spiegato: “Se vengo nominato, posso negoziare con chiunque venga scelto dal governo degli Stati Uniti”, ha dichiarato al quotidiano americano in una serie di interviste esclusive rilasciate all’Avana. “Data l’opportunità, vorrei farlo direttamente con Trump”, ha aggiunto. Sarà per questo che, nel corso del tempo, “Raulito” ha sviluppato canali di comunicazione diretti e indiretti con alti funzionari Usa, come il segretario di Stato, Marco Rubio. Ma anche con imprenditori con buoni contatti politici e con persone vicine alla Casa Bianca.
“Non mi considero un politico. Non mi sono mai interessato alla politica”, ha spiegato Rodríguez Castro, noto anche come ‘Cangrejo’ (granchio) per una piccola malformazione a un dito. “Ma se a un certo punto la Rivoluzione me lo chiedesse, lo farei”, ha continuato, chiarendo che non avrebbe mai sacrificato i principi della Rivoluzione cubana del 1959, né la sovranità del Paese”. Castro ha spiegato che Cuba, come segno di buona volontà, potrebbe decidere di rilasciare i prigionieri politici come fatto dalla presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez.
