Farmacie, parte la maxi vendita di Hippocrates: operazione da oltre 3 miliardi di euro (foto dal web) - Blitz quotidiano
Il processo di consolidamento del mercato delle farmacie italiane entra in una nuova fase. Dopo l’acquisizione della rete di F2i da parte del gruppo Dr. Max, l’attenzione si sposta ora su Hippocrates, il maggiore operatore del settore in Italia. La società conta 629 farmacie, oltre 3.200 dipendenti e ricavi vicini al miliardo di euro, numeri che la rendono il principale player nazionale.
La procedura di vendita prenderà concretamente il via dopo l’estate, quando gli advisor Mediobanca e Goldman Sachs selezioneranno le offerte ricevute. Secondo le prime valutazioni, l’operazione potrebbe superare i 3 miliardi di euro di valore d’impresa, comprensivi di circa 1,2 miliardi di finanziamenti bancari ottenuti negli ultimi anni per sostenere la crescita del gruppo.
I grandi fondi internazionali alla finestra
L’interesse degli investitori è già molto elevato. Tra i nomi che circolano figurano alcuni dei principali fondi di private equity europei, tra cui i francesi di PAI Partners, i britannici CVC e Permira e gli svizzeri di Partners Group. Non è esclusa nemmeno una manifestazione d’interesse da parte di Dr. Max, reduce dall’acquisizione di Farmacie Italiane, operazione che ha portato il gruppo a controllare circa 300 punti vendita con un fatturato di oltre 550 milioni di euro.
A mettere sul mercato l’80% del capitale sarà il fondo francese Antin Infrastructure Partners, entrato in Hippocrates nel 2021 quando il gruppo valeva circa 600 milioni di euro. Grazie a una strategia di acquisizioni continue, l’azienda ha quintuplicato il proprio valore, diventando uno dei casi di maggiore successo nel panorama italiano del private equity.
Il settore guarda a una nuova stagione di aggregazioni
Il mercato italiano delle farmacie continua a essere estremamente frammentato. Secondo le stime di IQVIA, il comparto retail vale circa 20 miliardi di euro all’anno e conta oltre 20 mila punti vendita distribuiti sul territorio nazionale. Proprio questa frammentazione lascia spazio a ulteriori operazioni di consolidamento nei prossimi mesi.
Le previsioni indicano che anche altri gruppi, tra cui Farmagorà, Pharma Green e la rete riconducibile ad Aboca, potrebbero diventare protagonisti di future operazioni societarie. L’obiettivo è creare realtà sempre più strutturate, capaci di ampliare i servizi offerti ai clienti e rafforzare l’offerta di prodotti come integratori, cosmetici e articoli per il benessere, in un mercato destinato a evolversi rapidamente.
