Iran/ Crisi diplomatica Teheran-Londra: espulsi 2 diplomatici inglesi, la Gran Bretagna fa altrettanto ed espelle due ambasciatori iraniani

Pubblicato il 23 Giugno 2009 16:55 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2009 18:41

È crisi ufficiale tra Londra e Teheran. Dopo le accuse di ingerenze rivolte al governo Brown, l’Iran ha espulso due diplomatici britannici. Da parte sua, Downing Street ha risposto immediatamente con un analoga misura.

«L’Iran ieri ha compiuto il passo ingiustificato di espellere due diplomatici britannici con accuse assolutamente prive di fondamento», ha spiegato il primo ministro al Parlamento aggiungendo che «in risposta a questa azione abbiamo informato l’ambasciatore iraniano che espelleremo due diplomatici iraniani: sono dispiaciuto che l’Iran ci abbia costretto a compiere questo passo». Il presidente Mahmoud Ahmadinejad aveva intimato agli Usa e il Regno Unito di smetterla di interferire negli affari interni iraniani. In giornata era attesa anche una manifestazione di studenti islamici pro-Ahmadinejad davanti all’ambasciata britannica a Teheran, poi annullata in quanto il ministero dell’Interno ha negato l’autorizzazione. Lunedì il Regno Unito aveva richiamato in patria le famiglie dello staff diplomatico.

Ahmadinejad giurerà davanti al Parlamento per il secondo mandato tra il 26 luglio e il 19 agosto insieme al nuovo governo, dopo che il Consiglio dei Guardiani della rivoluzione hanno escluso la possibilità di ripetere le elezioni; per il portavoce Abbas Ali Kadkhoudaei «le elezioni non ci sono stati randi brogli, le elezioni non saranno ripetute». Intanto, il leader riformista Mir Hossein Mousavi ha annunciato che a breve sarà pubblicato un rapporto completo su «brogli e irregolarità» compiuti durante lo scrutinio.

E sono molti i Paesi che hanno convocato i rispettivi rappresentanti diplomatici in Iran: dopo la Repubblica Ceca, anche Francia, Svezia e Finlandia.