Antartide, punto di non ritorno: New York (e Londra, Tokyo…) sott’acqua se la temperatura non scende

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2020 12:39 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2020 12:39
Antartide punto di non ritorno

Antartide punto di non ritorno (nella foto Ansa i ghiacci polari visti dallo spazio)

In un processo lento nel tempo, ma inesorabile, con l’Antartide che continua a sciogliersi, alcune grandi metropoli rischiano la fine che solo i film catastrofici hollywoodiani riescono a preconizzare.

Riscaldamento climatico, in Antartide punto di non ritorno. Il continente bianco chiama New York, e Tokyo, Londra e Amburgo… Potrebbero essere tra le vittime più celebri del futuro innalzamento del livello dei mari. 

Lo conferma la simulazione del progressivo scioglimento dei ghiacci in Antartide, che indica l’avanzare di un processo molto lento ma inesorabile.

Antartide, punto di non ritorno. La copertina di Nature

La ricerca ha conquistato la copertina della rivista Nature, “Point of no return”. Ed è pubblicata da Istituto di ricerca sull’impatto climatico di Potsdam, Università di Potsdam e Columbia University di New York.

Il modello pubblicato su Nature prevede che con un aumento di 4 gradi delle temperature medie globali rispetto ai valori pre-industriali, l’innalzamento del livello globale dei mari supererebbe i 6 metri.

I ricercatoti rilevano infatti che, più aumentano le temperature, più veloce è il processo di scioglimento dei ghiacci, in una progressione che avanza inesorabile.

Il punto di non ritorno è indicato nel modello nell’aumento di 10 gradi, una soglia critica che corrisponderebbe alla sparizione dei ghiacci in Antartide. Il conseguente innalzamento del livello dei mari produrrebbe effetti disastrose sulle città più vicine alle coste, da New York a Shanghai.

In Antartide più della metà dell’acqua dolce del pianeta

“L’Antartide conserva più della metà dell’acqua dolce della Terra, congelata in una vasta lastra di ghiaccio di quasi 5 chilometri di spessore”, osserva la coordinatrice della ricerca, Ricarda Winkelmann, dell’Istituto di Potsdam.

Il modello indica che l’aumento di 2 gradi della temperatura comporterebbe un aumento di 2 metri e mezzo del livello globale dei mari. Solo per lo scioglimento dei ghiacci antartici.

Se le temperature salissero di 4 gradi il livello dei mari crescerebbe di 6 metri e mezzo, e con 6 gradi di quasi 12 metri.

“Le nostre simulazioni – osserva la ricercatrice – mostrano che una volta sciolto, il ghiaccio non ritornerebbe al suo stato iniziale. Nemmeno se le temperature dovessero abbassarsi di nuovo”.

Le cose potrebbero andare diversamente solo se le temperature tornassero ai livelli pre-industriali: “Uno scenario – conclude – altamente improbabile”. (fonti Nature e Ansa)