Copenhagen, la Prestigiacomo delusa: “Un fallimento, Usa e Cina hanno deciso in 5 minuti”

Pubblicato il 20 Dicembre 2009 10:15 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2009 10:16
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Stefania Prestigiacomo

«Mesi e mesi di trattative sono stati vanificati dal G2, dall’accordo tra Usa e Cina i cui presidenti, a un certo punto, si sono visti cinque minuti in albergo e hanno mandato a monte tutto. Dato che messi insieme sono responsabili del 50% delle emissioni di Co2, si capisce bene che un loro chiamarsi fuori dalla partita equivale ad affossare la conferenza sul clima». Così il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che in un’intervista alla Stampa definisce il vertice di Copenaghen «un fallimento».

Usa e Cina «non vogliono che ci siano accordi internazionali che impongano loro alcunchè e non vogliono, soprattutto, che ci possano essere dei controlli su quello che stanno facendo in materia di riduzione effettiva delle emissioni inquinanti», dice Prestigiacomo, secondo cui alla conferenza è mancata anche «la leadership da parte dei due soggetti che avrebbero dovuto esercitarla, e cioè l’Onu e la Danimarca».

Il ministro difende il ruolo svolto dall’Europa, che «è stata, una volta tanto, compatta su una linea comune», ed è «il soggetto politico che ha fatto di più, mettendo a disposizione 10 miliardi di dollari quando gli Usa non sono andati oltre i 3,5, una cifra assolutamente inadeguata». Alla conferenza sul clima dell’anno prossimo a Città del Messico, afferma, contro il G2 servirà «una posizione granitica da parte degli altri Paesi».