Roma pulita? Foto simbolo del nuovo corso di Gualtieri sindaco: giovane la fa davanti a un portone in pieno giorno

di Sergio Carli
Pubblicato il 22 Novembre 2021 10:10 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2021 14:35
Roma pulita? Foto simbolo del buoco corso di Gualtieri sindaco: giovane la fa davanti a un portone in pieno giorno

Roma pulita? Foto simbolo del buoco corso di Gualtieri sindaco: giovane la fa davanti a un portone in pieno giorno

Roma pulita. Avete votato Gualtieri sindaco perché insoddisfatti di come Virginia Raggi amministrava Roma? Ecco quella che può diventare una foto simbolo della Amministrazione Gualtieri. Un giovanotto grosso e robusto scarica la sua vescica contro un angolo di Trastevere a Roma. Sono le 11 del mattino del 16 novembre 2011.

Siamo davanti all’Isola Tiberina, luogo di noto ospedale. Nei pressi c’è l’antico guado del Tevere. C’è un  ponte, che collega Trastevere con l’isola e con il Ghetto sull’altra sponda, dove passano migliaia e migliaia di persone ogni giorno.

Non ce la faceva più. quel signore e forse non aveva i soldi per un caffè al bar di fronte. O forse, vistolo così male in arnese, gli hanno detto che il bagno era guasto o non c’era.

È passato un mese da quando avete eletto Roberto Gualtieri sindaco di Roma, confidando che i fatti seguissero la promessa di una città pulita.

Gualtieri nel frattempo ha messo il giusto numero di donne nella Giunta comunale secondo il dogma del suo partito che vuole le donne in carriera non per merito ma per attributi riproduttivi. Dopodiché ha constatato che gli spazzini di Roma, che qui chiamano netturbini, sono fra le categorie col più alto tasso di assenteismo al mondo. Così ha pensato di risolvere il problema incentivando gli addetti ecologici semplicemente a fare quello per cui sono già pagati.

Intanto la rumenta si ammucchia. Biciclette e monopattini sfrecciano fra gli ignari e innocenti pedoni sui marciapiedi. Unica nota positiva, sono quasi spariti i gabbiani. I gabbiani sono un uccello aggressivo e coraggioso. Abituati a vivere sul mare, hanno risalito il Po fino a Torino, per attingere a quella bonanza di cibo che sono i rifiuti di una grande città.

Da anni avevano occupato il centro di Roma. Volavano in stormi rumorosi sull’Altare della Patria. Presidiavano dai tetti le piazze con ristoranti. Facevano scempio dei sacchi di immondizia abbandonati. I cumuli di rifiuti concentrati per la raccolta erano un banchetto. Aggressivi con gli altri uccelli, all’occasione anche con gli esseri umani, non disdegnavano prede fresche come i topi. Da un po’ di mesi sembrano spariti. Colpa del clima? O la Raggi ha fatto qualche magia? Chissà se ora Gualtieri aprirà un tavolo anche con i gabbiani?