Taranto: troppo piombo nelle urine. Periti: “Con l’Ilva più rischio cancro”

Pubblicato il 24 luglio 2012 10:16 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2012 13:49
ilva taranto

L’Ilva di Taranto (foto Lapresse)

TARANTO – Troppo piombo nelle urine degli abitanti di Taranto. Il risultato di una ricerca scientifica presentata a Oxford è in linea con le perizie effettuate per il tribunale tarantino nell’ambito dell’inchiesta sull’Ilva. E arriva proprio il 24 luglio, il giorno dell’atteso verdetto sulla chiusura o meno dell’impianto siderurgico.

Da una parte c’è lo studio presentato nell’università inglese e reso noto dall’associazione Peacelink: “Nelle urine dei tarantini è stata riscontrata la presenza del piombo, sostanza neurotossica e cancerogena”. Dall’altra parte ci sono le perizie nelle mani del gip, Patrizia Todisco: vicino l’Ilva c’è “un eccesso di mortalità per patologia tumorale”, un “eccesso di ricoveri per cause tumorali, cardiovascolari e respiratorie” e “una compromissione dello stato di salute degli operai”. I magistrati tarantini stanno indagando sull’ipotesi di disastro ambientale.

Nel frattempo, però, nonostante il rischio che la magistratura possa sequestrare l’impianto, la direzione dell’Ilva ha comunicato alle segreterie territoriale di Fim, Fiom e Uilm la ripartenza del “Treno Nastri 1″ a partire da settembre. L’impianto, che trasporta materie prime e che era stato costretto ad una fermata lo scorso 10 giugno a causa di mancanza di commesse, tornerà a marciare ”al massimo della sua potenzialità – precisa l’Ilva – con 21 turni settimanali già a partire dai primi giorni del mese di settembre, con le sue 232 unità lavorative necessarie alla marcia”.

Il presidente di Peacelink Taranto, Alessandro Marescotti, ha fornito i risultati del biomonitoraggio sui metalli pesanti nell’urina degli abitanti di Taranto. I dati sono frutto di una ricerca condotta da un gruppo di studiosi americani e italiani di cui ha fatto parte anche il dirigente di Arpa Puglia, Giorgio Assennato.

La ricerca è stata condotta su 141 persone: 67 uomini e 74 donne. Il valore medio del piombo urinario riscontrato nelle analisi è stato di 10,8 microgrammi/litro, Un valore “normale” sarebbe tra gli 0,5 e i 3,5 microgrammi per litro.