Toscana, allarme per gli insetti alieni: a rischio salute e agricoltura

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 luglio 2018 13:25 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2018 13:25
Insetti alieni in Toscana: rischi per agricoltura e salute

Toscana, allarme per gli insetti alieni: a rischio salute e agricoltura

FIRENZE – Gli insetti “alieni” che vengono dall’Oriente stanno colonizzando la Toscana, con conseguenze sia per la salute che per l’agricoltura. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Questo l’allarme lanciato da Santi Longo, professore universitario e membro dell’Accademia dei Georgofili e dell’Accademia nazionale di entomologia, che spiega come il cambio di clima favorisca l’a sopravvivenza di altre specie di insetti in un habitat non loro. Il rischio per la popolazione è che aumentino il numero delle reazioni allergiche per le punture pericolose, ma anche che gli insetti danneggino le colture con un danno a livello agricolo ed economico.

Intervistato dal quotidiano La Nazione, l’esperto spiega come dopo il boom di specie di insetti aliene presenti in Toscana nel 2017 per via della siccità e del clima caldissimo, anche nel 2018 la situazione resta a rischio:

“La situazione sostanzialmente è immutata se non peggiorata. C’è stata infatti meno siccità, ma questo non ha inciso molto sulle presenze di insetti. Gran parte di queste specie sono di origine tropicale e subtropicale ed è quindi il freddo a dare loro più fastidio, mentre il caldo umido le facilita”.

La maggior parte delle specie viene dall’America e dal’Oriente, come il noto punteruolo rosso che danneggia le palme in Versilia, il coleottero Diabrotica del mais e anche lo Xylosandrus, che sta facendo grossi danni alle siepi di alloro. Ma ci sono alcuni insetti pericolosi per l’uomo:

“Gli insetti che preoccupano maggiormente sono la Vespa Orientalis, originaria del Sud Est europeo, e la Vespa Velutina. La prima è da tempo arrivata in Sicilia e sta risalendo verso Nord trovando un clima sempre più adatto. Da Marsiglia invece è partita la diffusione della Velutina, che secondo gli studi sarebbe arrivata con un carico di porcellane dalla Cina. Ha già raggiunto la Liguria e anche il nord della Toscana, dove c’è quindi grande attenzione. Questi due calabroni non solo hanno punture pericolose, ma uccidono le nostre api, con enormi danni per gli apicoltori”.

Un nuovo tipo di punteruolo, poi, sta colonizzando alcune zone della Toscana, speiga l’esperto:

“Va distinto il punteruolo “nero” da quello “nero del fico”. Il primo attacca le agavi e in Toscana non pare ancora arrivato. Il secondo invece è stato avvistato per la prima volta in Italia prorpio nella zona pistoiese. L’attacco più imponente si è poi avuto nel Comune di Carmignano (Prato), famoso per la produzione del fico secco. Questo insetto, originario dell’Oriente e dell’Australia, si nutre delle radici e dei rami del fico, fino alla completa distruzione della pianta”,

Longo ha poi fornito al quotidiano alcuni consigli per la salute:

“Oltre al monitoraggio, il metodo migliore resta quello ‘biologico’ individuando cioè insetti antagonisti. È un meccanismo che, per esempio, ha funzionato molto bene contro il Cinipide del castagno. Non per tutti gli insetti però è possibile metterlo in pratica, quindi restano le difese chimiche e meccaniche, con l’eliminazione delle piante infestate. Molto importante è poi anche la lotta micro-biologica”.