Xylella, eradicare gli ulivi entro 100 metri da quelli infetti: la decisione Ue

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2015 0:19 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2015 0:26
Xylella, eradicare gli ulivi entro 100 metri da quelli infetti: la decisione Ue

Xylella, eradicare gli ulivi entro 100 metri da quelli infetti: la decisione Ue

BRUXELLES – Le piante di ulivi nel raggio di 100 metri da quelle infette dalla Xylella devono essere eradicate. Questa la decisione del Comitato Ue per la salute delle piante. L’Unione europea teme la diffusione della Xylella e così per ogni pianta infetta andranno eradicate e distrutte tutte le piante nel raggio di 100 metri, anche se sane.

Nello specifico, sono previste “rigide misure di eradicazione” nelle aree infette, che “includono la rimozione e la distruzione delle piante infette, e di tutte le piante ospiti nel raggio di 100 metri, a prescindere dal loro stato di salute”.

Queste includono inoltre

“la possibilità per l’Italia di applicare misure di contenimento nell’intera provincia di Lecce, dove l’eradicazione non è più possibile. In questo caso, viene mantenuto il requisito di rimuovere sistematicamente tutte le piante infette e di testare le piante circostanti nell’arco di 100 metri in una zona di 20 km adiacente alle province di Brindisi e Taranto”.

Inoltre “importazione e movimentazione nell’Ue di piante vive note per essere suscettibili alla Xylella nel mondo saranno soggette a strette condizioni”, con un “bando specifico” per le importazioni di piante di caffè provenienti da Honduras e Costa Rica, dato l’elevato rischio di essere infettate dal batterio.

La Coldiretti però è intervenuta sostenendo che non è giusto sacrificare gli alberi sani:

“Non siamo disposti a sacrificare alcun albero sano. Deve passare il ‘metodo’ di testare le piante circostanti. Non possiamo accettare quanto disposto a livello comunitario ovvero la rimozione e la distruzione delle piante infette e di tutte le piante ospiti nel raggio di 100 metri a prescindere dal loro stato di salute, che oltre ad essere inaccettabile in termini di distruzione del patrimonio olivicolo con esemplari monumentali introvabili al mondo, è improponibile sul fronte dei costi economici e della tensione sociale”.

Secco ‘no’ del Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, alle misure anti-Xylella adottate dal Comitato Ue per la salute delle piante:

Non possiamo accettare nel modo più assoluto che venga violato il nostro territorio e ci aspettiamo che la Commissione Europea verifichi nei prossimi giorni l’applicabilità reale delle misure”.

Angelo Corsetti, il Direttore di Coldiretti Puglia, ha commentato:

“E’ un provvedimento che evidentemente non è stato condiviso è stato calato d’alto, che non tiene conto dell’impossibilità oggettiva di alcuni provvedimenti e delle ricadute sugli olivicoltori. Prendiamo atto della decisione ‘tardiva’ di vietare l’importazione di piante di caffè e sottoporre a condizioni rigorose le importazioni all’interno dell’UE di piante specificate note per essere suscettibili di Xylella fastidiosa”.