Francesca Immacolata Chaouqui: da Calabria a Papa Francesco, devota di Escrivà

Pubblicato il 22 Luglio 2013 - 06:54 OLTRE 6 MESI FA
Francesca Immacolata Chaouqui: da Calabria a Papa Francesco, devota di Escrivà

Francesca Immacolata Chaouqui: un po’ di fede nel fondatore dell’Opus Dei illumina il cammino

Il profilo di Francesca Immacolata Chaouqui, unica donna tra otto tecnici nominati alla Commissione d’inchiesta sulle finanze vaticane, tracciato da Giovanna Laudadio per Formiche.it è un piccolo capolavoro per chi voglia decifrare, in mezzo ai merletti e al miele, le profondità del personaggio.

Anche se l’esperienza insegna che non ci si deve fidare molto di chi parla e si vanta della propria “professionalità”, come ha fatto Francesca Chaouqui su Twitter, alcuni passi dell’articolo di Giovanna Laudadio sono molto interessanti:

1. “Francesca Immacolata Chaouqui è una giovane donna, una professionista nota e apprezzata nel mondo delle relazioni istituzionali”.

2. “Non sorprende la curiosità che ha destato la scelta della trentenne Chaouqui, da pochi mesi impegnata alle relazioni esterne di Ernst&Young nella sede italiana guidata da Donato Iacovone. Conquistare la fiducia e l’assenso di papa Francesco non deve essere stato facile, ma neppure impossibile per chi ha saputo e fermamente voluto fare il grande salto a Roma da San Sosti, paesino [2 mila bitanti] in provincia di Cosenza, dove è nata da madre italiana e padre marocchino cittadino francese.

3. “Nella città eterna ha l’opportunità di frequentare la contessa Marisa Pinto Olori del Poggio. Non tragga in inganno l’araldica [né il fatto che il marito facesse il tipografo]: la nobildonna è infatti nota non solo per il sangue blu ma soprattutto per la sua cultura e la sua passione per la diplomazia. È, fra i tanti incarichi, ambasciatrice a disposizione per la Repubblica di San Marino ed è animatrice di un club, Diplomatia, fondato dal finanziere Balsamo di Jp Morgan e attivissimo nelle relazioni internazionali.

4. “A quanto spiega la Chaouqui ai suoi follower su Twitter, deve il suo primo lavoro al senatore a vita Giulio Andreotti che aveva avuto la fortuna di conoscere e frequentare a palazzo Giustiniani.

5. “Sebbene dotata di una acuta sensibilità politica e di una laurea in Giurisprudenza, la sua professione la porterà a incrociare il mondo dell’economia anche grazie all’esperienza in uno studio, Orrick (capitanato dall’avvocato Patrizio Messina), specializzato proprio in operazioni di finanza straordinaria. Qui si occupa di comunicazione e relazioni esterne. Organizza eventi e convegni. Si fa notare dai più importanti manager italiani delle pr, Stefano Lucchini di Eni e Gianluca Comin di Enel.

6. “La caratteristica di donna giovane ed esuberante ben si concilia con la fede che coltiva anche grazie alla devozione in San Escrivà, fondatore dell’Opus Dei.

7. Nel suo paese d’origine, San Sosti, avrà avuto modo di partecipare ad una speciale messa celebrata dal cardinale Claudio Hommes, brasiliano e fra i principali supporter di Bergoglio. Recentemente, ai primi di maggio, ha raccontato sempre su Twitter della gioia di aver potuto pregare accanto al cardinale Sarah, presidente del Pontificio Consiglio ‘Cor Unum’.

8. “Suo marito, [Corrado Lanino, un informatico che ha lavorato a lungo nella città del Vaticano]. lavora per la fondazione Santa Lucia, struttura cara ai cardinali Fiorenzo Angelini e Angelo Comastri, vicario del papa per lo Stato della Città del Vaticano. Insomma, nell’esperienza diretta e indiretta di Francesca Immacolata, i Sacri Palazzi non sono mai stati un orizzonte troppo lontano.

9. “Proprio il sentimento della fede l’aveva portato a manifestare inquietudine, se non rabbia, per gli scandali scoppiati proprio attorno al Torrione di Nicolo V e alla segreteria di Stato. I commenti rimasti nella memoria del social network (su Facebook si è cancellata) sono durissimi e forse sono una delle ragioni per cui è stata scelta.

10. “Un vaticanista di prim’ordine come Giacomo Galeazzi l’ha ribattezzata già come “la lobbista di Francesco” ma, segno degno di maggiore interesse, l’ha paragonata a Wanda Poltawaska, celebre anche se discretissima collaboratrice (“consigliera”) di Woytila. La sorpresa di Francesca Immacolata Chaouqui alla corte del Papa non poteva non alimentare attenzioni, invidie e speranze. Ora che tutti i riflettori sono puntati su di lei, toccherà a lei continuare a stupire”.