“L’aria di Cancun una grande ribalta per piccoli passi”, Christian Rocca per Il sole 24 Ore

Pubblicato il 29 Novembre 2010 13:23 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2010 13:23

Blitz quotidiano vi propone oggi come articolo del giorno quello di Christian Rocca per Il Sole 24 Ore il quale parla della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Si apre oggi a Cancun, in Messico, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. In gioco c’è il futuro del pianeta. Ma state pure comodi. Al termine, tra dieci giorni, non succederà niente. Non verrà firmato nessun trattato. Non ci sarà alcun accordo globale. Non saranno fissati vincoli rigorosi sull’emissione di gas serra. Le aspettative sono rasoterra. C’è stato il fallimento del vertice di Copenaghen dell’anno scorso, ci sono state le polemiche sulle piccole truffe del rapporto Onu del 2007 e anche le notizie che i ghiacciai dell’Himalaya non si scioglieranno più entro nel 2035 e che il buco dell’ozono s’è improvvisamente chiuso. Anche il pre-vertice in Cina, qualche giorno fa, è andato male. Vive, invece, le polemiche, le accuse, il tifo da stadio.

Non c’è solo questo. Prima di Cancun, il nord ricco del mondo non voleva rinunciare alla dipendenza dal combustibile fossile. E il sud povero, ma emergente, non voleva rinunciare alla prospettiva di sviluppo. Oggi la situazione è peggiorata, dicono gli esperti. A causa della crisi sistemica, il nord pensa di essere diventato povero, di non avere più le risorse per cambiare rotta sui cambiamenti climatici, di non poter regalare ai paesi emergenti il già ridottissimo vantaggio economico. La palma va a nord, diceva Leonardo Sciascia. […]