Caso Hong Kong: la società, l’ambasciatore, il “cinese” era Berlusconi?

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2013 12:12 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2013 15:05

Senato - Fiducia Governo LettaROMA – Società estere di Berlusconi che compravano dall’imprenditore Farouk Agrama diritti televisini. Agrama che, a sua volta acquistava quei diritti dalla Paramount. Passaggi a prezzi gonfiati, quelli tra Agrama e le società estere della galassia Berlusconi, che avrebbero prodotto fondi neri e un’evasione fiscale da 170 milioni di dollari.

Società che, è il dubbio dei magistrati italiani che indagano sul caso Mediatrade, tanto cinesi non sono. Ma anzi, sarebbero solo lo schermo usato da Berlusconi per evadere e fare fondi neri. E’ per questo motivo che i pm milanesi hanno richiesto una rogatoria internazionale con Hong Kong i cui primi risultati sono arrivati la scorsa settimana in procura. Ma la rogatoria era partita per la precisione il 4 ottobre 2006.

E qui la vicenda cinese si intreccia con le rivelazioni ai pubblici ministeri di Sergio De Gregorio, ex senatore Idv passato a sostenere Berlusconi nel 2006 accelerando la caduta del governo Prodi. Secondo l’inchiesta fu De Gregorio ad attivarsi con il console italiano a Hong Kong, Alessandro De Pedys, invitandolo a Palazzo Grazioli nel 2007. Dopo quell’incontro la rogatoria venne bloccata. Fino alla scorsa settimana, quando le prime risposte sono arrivate in procura.