Berlusconi sostiene Matteo Renzi. Sondaggio: se elezioni FI al 15%

Pubblicato il 23 settembre 2014 10:03 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2014 10:03
ROMA – Un sondaggio che dà Forza Italia di Berlusconi al 15 – 16 per cento potrebbe essere la vera ragione della ragionevolezza di Berlusconi nei confronti di Matteo Renzi.
Il sondaggio è “molto riservato e piuttosto disastroso” e sarebbe stato consegnato a Berlusconi di recente. ma è invece probabile che se lo rigiri nelle mani da parecchi giorni. Come che sia, scrive Carmelo Lopapa su Repubblica, il responso del sondaggio inchioda Forza Italia
“a una percentuale inferiore perfino a quella delle Europee (era il 17). Un 15-16 che ha fatto strabuzzare gli occhi, ma che deve restare nei cassetti per evitare di alimentare il coro dell’opposizione interna anti Renzi.
Se i numeri fossero quelli, sarebbe la conferma che la linea pro-governo non paga. Ma allo stesso tempo, ragiona il leader, un argomento altrettanto valido per dare una mano ed evitare il tracollo dell’esecutivo e le urne a breve.
Ecco perché Berlusconi è intenzionato più che mai a portare avanti l’operazione azzeramento e rinnovamento interno, stanco dei vecchi dirigenti”.
Ecco perché Berlusconi
“è disposto a tutto, pur di evitare un tracollo eventuale del governo guidato dal segretario Pd”.
Nelle parole di Berlusconi riportate da Carmelo Lopapa, una crisi di Governo o peggio le elezioni anticipate sono un trauma che
“non se lo può permettere l’Italia, le aziende, non ce lo possiamo permettere noi. C’è un corto circuito che rischia di paralizzarli, non me l’aspettavo che avvenisse così presto”.
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Berlusconi contempla Matteo Renzi: un sondaggio lo costringe alla lealtà

Chiosa Francesco Lopapa:

“La paralisi sui membri laici di Csm e Consulta, i veti interni alla maggioranza sull’Italicum e soprattutto la battaglia della sinistra pd sulla riforma del lavoro sarebbero le tre trappole che, a dire di Berlusconi, rischiano di imprigionare Matteo Renzi”.
Dice Berlusconi: se Matteo Renzi
“porta avanti quella riforma del lavoro, noi non possiamo voltarci dall’altra parte, è la nostra. Se invece farà retromarcia, ci farà comunque un regalo enorme, per loro saranno guai”.