Ddl Zan, Senato respinge sospensiva per un solo voto. Renzi: “Pd ormai peggio dei grillini” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Luglio 2021 12:32 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2021 12:35
Ddl Zan, Senato respinge sospensiva per un solo voto. Renzi: "Pd ormai peggio dei grillini"

Ddl Zan, Senato respinge sospensiva per un solo voto. Renzi: “Pd ormai peggio dei grillini” (foto Ansa)

L’Aula del Senato respinge la proposta di sospensiva al ddl Zan contro l’omotransfobia per un solo voto: 136 sì e 135 no.

Il Senato quindi ha respinto la sospensiva presentata da Lega e Forza Italia.

Il partito di Matteo Salvini e i forzisti chiedevano di sospendere l’esame in Aula del ddl Zan e invece la discussione ora andrà avanti. Il leader della Lega avverte: “Se Letta e il Pd insistono a non voler ascoltare, dialogare e trovare una soluzione, la legge è morta”.

Ddl Zan, Senato respinge sospensiva per un solo voto. Determinanti assenza nelle file del centrodestra

Determinanti per la bocciatura della sospensiva sarebbero state alcune assenze di senatori del centrodestra e, probabilmente, l’ingresso all’ultimo istante di due parlamentari tra i quali l’ex M5S Alfonso Ciampolillo. Senatore che già salvò il governo Conte 2 con un voto al fotofinish.

“Questo voto – dice il capogruppo di Italia Viva al Senato Davide Faraone – dimostra chiaramente quello che diciamo da tempo, o si cambia rotta o il ddl Zan va a fondo. Il Pd e il M5S hanno il dovere morale di discutere e trovare soluzioni. Se continuano ad arroccarsi saranno responsabili davanti al Paese di questo fallimento2”.

Ddl Zan, Renzi: “Pd ormai sesta stella di Beppe Grillo2ì

I beneficiari delle tutele del Ddl Zan “rischiano di essere colpiti ed affossati da quel Pd che ormai è diventato peggio dei grillini e che per me, purtroppo, fa male al cuore, sembrano la sesta stella di Grillo più che il vecchio Pd riformista che avevamo imparato a conoscere”. Lo ha detto Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, alla presentazione del suo nuovo libro ‘Controcorrente’ a Firenze.

“Siccome i numeri sono a rischio, dobbiamo fare un grande accordo, perché a scrutinio segreto questa legge non passa”, ha spiegato Renzi, perché “per fare una legge non ci vogliono i like di Fedez, ci vogliono i voti in Parlamento”, e dunque “chi per vanità personale o ideologia va allo scontro si assume la responsabilità di lasciare ragazzi gay, lesbiche, transessuali, o con forme di disabilità, privi di una forma di tutela che potrebbero avere. Alla faccia degli influencer: chi oggi dice no all’accordo al Senato fa un pessimo servizio alla politica e distrugge la vita di questi ragazzi”. (Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)