Giuliani con la tinta dei capelli che gli gocciola sulla faccia in conferenza stampa VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Novembre 2020 10:41 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2020 10:41
Rudoplh Giuliani con la tinta dei capelli che gli gocciola sulla faccia in conferenza stampa VIDEO

Giuliani con la tinta dei capelli che gli gocciola sulla faccia in conferenza stampa (Foto da video)

A Rudolph Giuliani cade la tintura dai capelli mentre è in conferenza stampa: le gocce gli cadevano per le guance su tutta la faccia.

La tinta dei capelli gocciola sulla faccia di Rudolph Giuliani durante la conferenza stampa. Sarà stata l’agitazione, oppure il caldo in sala, o la focosità del dibattito con i giornalisti sulle elezioni americane. Fatto sta che il gocciolamento dei capelli di Giuliani è diventato topic trend (ormai si dice così) sui social network.

Giuliani e le gocce di tinta dei capelli in conferenza stampa

La conferenza stampa di Rudolph Giuliani, capo della squadra legale di Donald Trump, è stata concitata e segnata da numerosi scontri con i cronisti in sala. La tensione è stata tale che, a un certo punto, l’ex sindaco di New York ha iniziato a sudare. E la sua tintura per capelli gli ha disegnato due profondi solchi ai lati del volto.

Sui social network l’occasione di prendere in giro l’ex sindaco di New York era troppo ghiotta. E infatti su Twitter c’è chi ha scherzato sulla possibilità che Giuliani sia un alieno e gli stesse cadendo la maschera. Naturalmente non poteva mancare chi ha commentato che, dopo il parrucchiere di Trump (apparso recentemente con una chioma argentata e non piu’ bionda), anche quello di Giuliani ha dichiarato la sconfitta prima del suo cliente.

Giuliani denuncia i presunti brogli di Biden 

Ma perché Giuliani era in conferenza stampa? Per sostenere la linea Trump sui presunti brogli di Biden durante le recenti elezioni americane. 

Ma ha anche messo le mani in avanti affermando che la maggior parte dei testimoni potrebbe non deporre in tribunale. A causa delle intimidazioni subite dagli “scagnozzi” dei democratici, che in alcuni casi si sarebbero spinti fino alle minacce di morte.

Ecco i punti salienti del discorso di Giuliani. “Il 3 novembre si sono tutti svegliati e hanno avuto la stessa idea di mettere gli scrutatori repubblicani nelle tende e tenerli fuori durante lo scrutinio dei voti postali? Sono tutti venuti fuori in modo indipendente con questa idea? È davvero una coincidenza”.

“E’ possibile che abbiano avuto contemporaneamente la stessa idea a Pittsburgh, Philadelphia, Detroit, Milwaukee, Las Vegas e Phoenix? La conclusione logica – e un giudice concorderebbe con me – è che qualcuno avesse elaborato questo piano”. “La logica vuole che questo piano sia venuto dal partito democratico, sia venuto dal candidato, è evidente”.

“E’ stato tutto pianificato in anticipo”

“Per questo Joe Biden ha sostenuto di avere la migliore squadra antifrode del Paese, è stato tutto pianificato un anticipo”. Poi, rispondendo alle domande dei cronisti, si è corretto. “Non so se Biden sia conscio o meno dei brogli, non so nemmeno quanto controllo abbia del partito”. 

Il salto di qualità è quindi nella denuncia di una “grande cospirazione nazionale”, dopo che la maggior parte dei ricorsi giunti dal ‘Gop’ sono stati finora mirati a contestare la validità delle schede inoltrate per posta.

Giuliani ha affermato nuovamente che in Pennsylvania agli scrutatori repubblicani non è stato consentito di accedere ai seggi mentre venivano contati i voti postali, illeciti che sarebbero potuti accadere anche grazie alla complicità di “giudici amici”.

Il legale di Trump ha parlato di dichiarazioni giurate secondo le quali in Michigan e Pennsylvania agli scrutatori era stato chiesto di assegnare schede anonime a elettori presi a caso, che poi si sarebbero recati alle urne scoprendo che a loro nome erano già state inoltrate schede. (Fonti: Agi e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)