Prato. Calci, pugni e bacchettate sulle mani: arrestate due maestre di un asilo cinese VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Febbraio 2019 11:43 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2019 11:44
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Prato. Calci, pugni e bacchettate sulle mani: arrestate due maestre di un asilo cinese

PRATO – Picchiavano i bambini dai 3 ai 6 anni con calci e pugni, prendendoli anche a bacchettate sulle mani e sulla testa, spesso senza motivo. Per questo due maestre di un doposcuola cinese di Macrolotto Uno, a Prato, sono finite agli arresti domiciliari.

Una terza, invece, ha ricevuto un avviso di garanzia, ma per lei non è scattata alcuna misura cautelare. Le donne ai domiciliari sono di origine cinese e hanno 26 e 38 anni. 

I bambini venivano anche trascinati sul pavimento e colpiti con scope. L’asilo è un’associazione culturale che si trova nella periferia della città toscana. Ad incastrare le due maestre sono state le telecamere nascoste dalla polizia. 

Anche se si tratta di una specie di doposcuola, che in teoria dovrebbe essere attivo il pomeriggio, i piccoli, tutti cinesi, vengono portati qui, dai genitori, sin dal mattino. Inoltre, le attività del centro vanno avanti per tutta la giornata fino alle 20 di ogni giorno, compresi i fine settimana.

Il gip ha preso in considerazione 35 episodi di maltrattamenti e percosse accertati nei confronti di bambini e l’inchiesta ha permesso di risalire al coinvolgimento di almeno dieci bambini nelle violenze subite.

Secondo gli investigatori sarebbe stato il racconto di un’altra insegnante della struttura a rivelare cosa accadeva. La donna, anche lei cinese, avrebbe confidato ad un connazionale le proprie preoccupazioni per i metodi usati coi bambini. E l’uomo ha informato la polizia che ha aperto indagini. 

Le telecamere sono state nascoste nel dicembre 2018 in tre classi, ricavate in un edificio adibito ad asilo, e sono iniziate intercettazioni telefoniche. La struttura si sviluppa su due piani e dieci aule. I genitori dei bambini non sospettavano nulla: non hanno mai segnalato comportamenti anomali da parte delle maestre e non avrebbero percepito disagi nei figli. Solo l’altra donna cinese, cioè l’insegnante che si è sfogata con un conoscente, ha permesso di portare allo scoperto cosa stava accadendo nel centro culturale.

Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica un filmato ricavato dalle telecamere nascoste e diffuso dalle forze dell’ordine.