Salvini: “Governo delle poltrone dura poco, Lega fuori dal mercato di vacche” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Settembre 2019 20:37 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2019 20:39
Salvini poltrone M5s Pd

Matteo Salvini, leader della Lega (Foto ANSA)

ROMA – Il governo M5s-Pd riceve la consacrazione dagli attivisti a 5stelle, che sulla piattaforma Rousseau hanno votato sì col 79,3%. La reazione dell’ex alleato Matteo Salvini non si è fatta attendere. Anzi, da Facebook dice: “Il governo delle poltrone dura poco”. E insiste: “Orgoglioso che la Lega sia fuori dal mercato delle vacche”.

Durante la diretta Facebook, Salvini ha detto: “Il governo delle poltrone dura poco, non possono scappare dal voto per sempre. A testa alta, pronti a difendere gli Italiani e a tornare a vincere! Onore e dignità valgono più di 100 ministeri, #maicolPD”.

Il leader della Lega ha proseguito: “In questo momento Renzi, Grillo, Di Maio e Boschi saranno al telefono per spartirsi ministeri sottosegretari e io sono orgoglioso che la Lega sia fuori da questo mercato delle vacche disgustoso”.

E ha aggiunto: “Il partito delle poltrone ha segnato un gol, ma la partita è lunga. Non è il momento di disperarsi, ma di ragionare e prepararsi. Questo governicchio è sostenuto da 60mila militanti che hanno votato su Rousseau, ma è più serio chiedere il parere a 60 milioni di italiani”.

Salvini accusa M5s di essere diventato “la casta”: “Il partito nato per combattere la casta diventa più casta della casta. Sentivo Di Maio in difficoltà. Per essere un presunto vincitore non mi sembra avere il viso e il fisico del vincitore. E poi continuava con i no, hanno detto no al petrolio e a i nuovi termovalorizzatori. Pd e M5s si dicono a vicenda ‘mi fate schifo’, ma l’importante per loro è non andare a votare. Perché se per caso andiamo a votare vince la Lega”.

Il leghista promette che si riprenderà il Paese: “Siamo pronti, amici del prossimo Governo giallorosso – e mi scuso con i tifosi romanisti per i quali questi colori sono sacri – perdenti e poltronari uniti dal collante dell’odio contro Salvini. Mi avrete da oggi più positivamente incazzato e determinato di prima, girerò città per città e ci riprenderemo questo Paese. Parola d’onore, noi vinciamo, hanno truccato la partita, ma la vittoria è solo rimandata”.

E conclude: “Sono stato un ingenuo, ho sottovalutato la fame di potere e di poltrone, ma non possono scappare per sempre, prima o poi la parola tornerà al popolo”. (Fonte ANSA e Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev)