Testa di maiale davanti a moschea a Giugliano (Napoli) VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Novembre 2015 11:22 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2015 14:37
Testa di maiale davanti a moschea a Giugliano

Testa di maiale davanti a moschea a Giugliano

NAPOLI – Una testa di maiale è stata trovata legata alla cancellata di una moschea a Giugliano, in provincia di Napoli. La moschea è quella dell’Associazione culturale islamica dell’Unione da parte dei fedeli di via Marconi. Insieme alla testa di maiale c’erano anche due cartelli con le scritte “Onore Putin” e “Fuck Isis” (“Vaffanc… Isis”).

Gli inquirenti stanno visionando le immagini delle telecamere della zona per cercare di risalire agli autori del gesto. I poliziotti, scrive il Mattino, non escludono che ad agire sia stata una “banda di scalmanati legati all’estremismo di destra”.

I responsabili della struttura musulmana hanno assicurato agli investigatori di non avere ricevuto altre minacce nei giorni scorsi.

IL PRECEDENTE A TAGGIA (IMPERIA) – Solo ieri un episodio simile si era verificato a Taggia, in provincia di Imperia. Una zampa di maiale era stata trovata appesa alla maniglia della porta di ingresso del centro culturale islamico di via Spinola. Sul caso stanno ora indagando i carabinieri della compagnia di Sanremo. Gli investigatori ritengono che la zampa di maiale, in stato di putrefazione, possa essere stata messa in segno di sfregio, essendo il maiale considerato un animale impuro per la religione musulmana.

“Noi siamo qui ad adorare Dio e a insegnare alla gente a comportarsi bene, questo genere di incidenti non ci farà cambiare idea e non ci fa paura”: questo il commento dell’imam del centro di Taggia, a cui fanno eco le parole del presidente della Comunità Islamica della provincia di Imperia, Roberto Hamza Piccardo, che aggiunge: “Chi pensa di poter in qualche maniera difendere la propria identità, utilizzando frattaglie di bassa macelleria, si qualifica da solo. Nessuna preoccupazione e guai se ci dovessimo preoccupare per fatti di questo genere”.