The Interview, hacker “pagati da Nord Corea”. Obama: “Sony sbaglia, no censure”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Dicembre 2014 19:14 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2014 22:43
The Interview, hacker "pagati da Corea del Nord". VIDEO scena morte Kim Jong Un

The Interview, hacker “pagati da Corea del Nord”. VIDEO scena morte Kim Jong Un (foto da video)

NEW YORK – La Sony ha “sbagliato a ritirare il film The Interview dalle sale cinematografiche”. Parola del presidente Usa, Barack Obama, secondo il quale “un dittatore non può imporre la censura in Usa”.

“Un errore”, dice Obama, cedere al ricatto di Pyongyang. Secondo l’Fbi, infatti, “è stato proprio il governo della Corea del Nord ad ordinare l’attacco hacker alla Sony“. Motivo: evitare la diffusione del film The Interview, quello in cui ci sarebbe l’ormai celebre scena dell’attentato al dittatore Kim Jong-Un.

“Se dalla major mi avessero chiamato – ha aggiunto Obama – avrei detto di non ritirare il film e di non lasciarsi intimidire“. “Non avevamo alternative”, “non abbiamo commesso errori”, ha replicato l’amministratore delegato di Sony Pictures, Michael Lynton. 

Intanto però Obama punta ora il dito ufficialmente contro un governo straniero ed il suo leader per un attacco nel cyberspazio, un vero e proprio attacco terroristico contro il primo emendamento della Costituzione Usa, quello sulla libertà di espressione, valutando una rappresaglia adeguata: “Risponderemo al cyberattacco condotto secondo l’Fbi dalla Corea del Nord in modo proporzionato, nelle modalità e nei tempi che decideremo”. In cantiere anche una nuova legge sul web. Mai cedere ai ricatti, l’indicazione di Obama. Che ha ricordato il caso della maratona di Boston del 2013: si svolse nonostante l’attacco terroristico.

Secondo l’Fbi, il cyberattacco alla Sony Pictures “è un comportamento inaccettabile per uno Stato”.

Gli strumenti utilizzati per gli attacchi informatici alla Sony sono simili a quelli usati lo scorso anno per attaccare banche e media in Corea del Sud, secondo quanto si legge in un comunicato diffuso dall’Fbi.

Coelho offre 100mila euro

Lo scrittore brasiliano Paulo Coelho ha offerto 100 mila dollari per i diritti del film-satira sulla Corea del Nord The Interview, cancellato da Sony dopo le incursione di hacker individuati da fonti Usa come nord-coreani e le minacce di attacchi “in stile 11 settembre” per i cinema che lo proietteranno. ”In questa maniera voi recuperate lo 0,01% del vostro budget e io posso dire ‘no’ alle minacce terroristiche”, ha scritto Coelho su Twitter, precisando che, se Sony accetterà la sua proposta, lui pubblicherà gratuitamente la visione della pellicola sul suo blog.

Anche Paramount blocca un film sulla Corea

Dopo Sony, anche la casa di produzione Paramount ha deciso di bloccare la proiezione del vecchio film di animazione “Team America” sulla Corea del Nord, in particolare sul defunto leader nordcoreano Kim Jong-il. La decisione arriva dopo quella di Sony di fermare la prima di “The Interview”. I tre cinema dove il film di Paramount è stato annullato, ossia il Capitol Theatre di Cleveland, l’Alamo Drafthouse di Dallas e il Plaza Atlanta di Atlanta, avevano annunciato di voler proporre “Team America” proprio dopo la cancellazione della pellicola di Sony. La mossa di Paramount ha tuttavia suscitato perplessità dal momento che il cartone animato scritto dai creatori della serie “South Park” è del 2004 e disponibile online. “Per noi si tratta di una strana coincidenza”, ha commentato con i media statunitensi Dave Huffman, direttore marketing di Cleveland Cinemas, che gestisce il Capitol Theatre.