M5s accusa Pdl: “Pianisti”. Grasso: “Falso, Malan in regola”. Polemica sui video

Pubblicato il 6 Giugno 2013 11:16 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2013 14:59

Video M5s su "pianisti" Pdl. Grasso: "Rivedere regolamento su riprese in Aula"ROMA – Il Movimento 5 Stelle accusa il Pdl di barare sui voti e di usare una delle tecniche più vecchie, quella dei cosiddetti pianisti. Accusa e prende di mira, attraverso un video, Lucio Malan. In difesa del Pdl si schiera però il presidente del Senato Piero Grasso che prima chiede di fermare le riprese in Aula, quindi annuncia modifiche al regolamento. Infine si espone in prima persona: “Malan non è un pianista, ha votato in modo regolare”. Di conseguenza il semplice etichettarlo come “pianista” è gravemente lesivo.

La presa di posizione di Grasso chiude di fatto una mattinata di bagarre in Senato.  Motivo: un video pubblicato dai grillini su sito e Facebook in cui, spiegano,  si vedono alcuni parlamentari del Pdl fare i “pianisti”, ovvero votare al posto di altri colleghi. Un video che ora è già introvabile su internet ma che ha scatenato l’ira del Pdl.

Tanto che il presidente del Senato Pietro Grasso ha richiamato i senatori ricordando che “è vietato fare filmati in Aula” ma ha poi sottolineato che è necessario “rivedere il Regolamento”. Peccato che, evidentemente, il video non dimostrasse un bel niente.

La vicenda. Sotto accusa del video M5s c’è  Malan del Pdl che però non ci sta, sostiene di aver votato correttamente sul suo scranno e per nessun altro. Chiede quindi la rimozione del video (evidentemente avvenuta) e per protesta si mette in congedo.

Malan in Aula ha accusato i 5 stelle di non aver rimosso il video dal profilo Facebook del M5s del Senato e per questo ha spiegato di essersi messo in congedo e che da oggi, se non sarà tolto il video, non voterà più in Aula.

“Dire la menzogna su quanto avviene in aula è cosa grave- ha esordito Malan- in questo momento il canale Youtube del Senato 5 stelle del gruppo ha tuttora pubblicato il video al quale sono stati aggiunti migliaia di commenti con insulti verso di me e la mia famiglia”.

Il presidente Pietro Grasso ha quindi preso la parola in Aula: “Invito gli autori del documento che viene riprodotto sul web a eliminare questa evidente, e uso un eufemismo, anomalia”.

“Non sono consentite riprese in Aula – ha aggiunto il presidente del Senato – è vietato fare riprese con videocamere o telefoni in aula”. Quindi ha annunciato ”una riunione dell’Ufficio di presidenza” per definire meglio l’utilizzo di questi mezzi ”visto che il Regolamento ai tempi che è stato scritto non li contemplava”.

Intanto il video sembra essere sparito sia dalla pagina Facebook che da quella Youtube del Movimento al Senato.