Cinema

Banderas a 50 anni è ancora l’attore dal fascino latino, bello e impegnato

Bello, bravo, colto e intelligente. E da oggi 10 agosto anche il 50enne più affascinante di Hollywood. Antonio Banderas sembra essere nato proprio così bello e impegnato. Muove infatti i primi passi in una Spagna franchista come attore di strada. Approda poi al Teatro Nazionale dove incontra un allora sconosciuto Pedro Almodovar. Tra loro è subito complicità che diventa collaborazione in tanti film: da “Labirinto di passioni” fino a “Legami!”.

Dopo queste esperienze l’attore spagnolo approda ad Hollywood che aveva tanto disprezzato per motivi anche ideologici. E ci arriva con un ruolo non facile, quello di Miguel Alvarez, giovane e affettuoso gay in “Philadelphia” di Jonathan Demme. Ma gli States gli riserveranno mille ruoli, come quelli di Zorro con Anthony Hopkins (La maschera di Zorro) e del Che in “Evita”.

Insomma Baderas non lo ferma più nessuno. Figlio di un poliziotto e un’insegnante e calciatore mancato per una frattura al piede, si ritrova ben presto anche dietro la macchina da presa. Lo fa con un film come “Pazzi in Alabama” in cui coinvolge anche la moglie Melanie Griffith che lo segue dappertutto, anche perché notoriamente in preda a una compulsiva gelosia verso il marito più giovane di tre anni. A casa Banderas sono infatti di consuetudine le risse furibonde e le riconciliazioni, la nascita di una figlia, Stella del Carmen, lui che dichiara che “senza Melanie non posso vivere”, lei, più volte ricoverata per disintossicarsi che “Antonio è l’uomo della mia vita, ha senso della famiglia” e “non ci lasceremo mai”.

Nel 2000 Brian De Palma lo chiama ad interpretare “Femme fatale” e poi arrivano “Spy kids” (2001) di Robert Rodriguez e il suo sequel “Spy kids 2” (2002). Ultimo suo film proprio con Woody Allen: “Incontrerai uno sconosciuto alto e bruno”.

A cinquant’anni si dice soddisfatto, vuole dedicarsi alla regia, ma non si può mai stare tranquilli. Un altro divo da esportazione, il roccioso Javier Bardem, l’ultimo sex symbol (sposato con Penelope Cruz) che dalla Spagna ha conquistato l’America, è diventato il primo rivale del bell’Antonio. Bardem ha talento, fascino e il dono dell’ironia.

Nessuna rivalità? “Se sono geloso dell’Oscar di Javier Bardem? Non mi pongo la questione perché ho i miei successi – rispondeva Banderas – sono stato il primo spagnolo candidato al Golden Globe, all’Emmy e al Tony; il primo con una stella nella Walk of Fame e con cinque film numero uno per incassi. Sono orgoglioso dell’Oscar di Javier perché è un mio amico. Io, come lui, sono in competizione con Brad Pitt, Leonardo DiCaprio, Johnny Depp o Tom Cruise. E Cruise non ha l’Oscar, come neppure Pitt o Depp”. Per ora è lui il latin lover più amato a 50 anni. Bardem deve ancora arrivarci.

To Top